lunedì 23 giugno 2008

Il campanilismo crea disagio.


Adesso basta con queste cretinate. Laurea si, laurea no. Figa si, figa no. L'ideatore di questo blog ci sembra banalizzare un po' troppo. Treviso ha dato i natali a gnocche stratosferiche e ministri di varia estrazione politica.
Ma, per fortuna a Treviso, non c'è solo chi studia e chi scopa. C'è anche chi vince !
Comunque, ci hanno chiesto di darvi alcune informazioni di servizio:
1) Il biografo è un accanito forza italiota, è permaloso e non ne vuole più sapere di questo stupido blog. Trovatevi un altro educatore. Temo che anche questa Guendalina se ne andrà per la sua strada. Peccato, perchè una che si chiama Guendalina non dev'essere male.
Certo che l'ideatore di questo blog le fighe le fa proprio scappare.
2) Avete tutti un animo nobile ???? Bravi, siamo felici per Voi, noi invece abbiamo la Maserati.

3) Il sito dei fratelli Meo è morto e presto verrà tolto il link.
4) L'ideatore di questo blog mercoledì andrà a vedere Bruce Springsteen e così almeno per una sera non scriverà cazzate.

Lasciatemi aggiungere: Luca, per fortuna ci siete Voi, l'acqua Uliveto e il mio Tobias, altrimenti sarebbe da spararsi sulle palle. Adesso hanno detto che vogliono vendere Trezeguet...cose da pazzi, io vado negli Emirati a finire la carriera, che è meglio.

La laurea non crea disagio !


Gentile signorina Toniolo da Cavrie,
dissento. Si può essere trevigiano, avere la laurea - come dice l'ideatore di questo blog - ed affermarsi nella vita. Non solo le due cose non sono incompatibili ma spesso vanno di pari passo.
Piuttosto, è molto triste l'associazione che spesso viene fatta tra trevigiani e persone ignoranti, che pensano solo al denaro e non hanno valori.
In questa città ci sono molti gran lavoratori e persone impegnate in tutti i settori della cultura e dell'economia.
Tra di loro, mi viene in mente un certo Carlo Zuccaro, di cui nei prossimi decenni sentirete parlare molto e potrà risanare le casse dello stato.
Oppure un certo Floriano Gerardi, che sta esportando all'estero la creatività di cui purtroppo il Veneto economicamente florido sente di non avere particolare bisogno.
Lei rappresenta una parte di Treviso e non il tutto; è una parte senz'altro gradevole a vedersi, ma non l'intero della comunità.
Basta polemiche campanilistiche.

venerdì 20 giugno 2008

L'invidia crea disagio.


Ciao ragazzi,
visto che mi avete chiamato in campo, rispondo all'appello.
Ecco, volevo dire solo una cosa all'ideatore di questo blog: siccome lui è uno sfigato, ce l'ha con me, visto che lui è partito da Treviso ed è andato a Milano a mangiare carta tutto il giorno in ufficio.
Io, invece, siccome sono figa, ho fatto successo e sono un volto noto della TV.
Anche perchè guardate che non occorre avere tante lauree per affermarsi nella vita, basta avere un po' di fantasia e tanta forza di volontà.
Infatti, voi, con tutte le vostre lauree, siete li che passate il tempo a scrivere cazzate sui blog.
Ultima annotazione.
Al di là del vostro buonismo, lo sanno tutti che la ricchezza porta la felicità: questo a Treviso lo insegnano a catechismo, strano che non lo sappia anche l'ideatore di questo blog. E lui di catechismo deve averne fatto tanto, per essere così sfigato.
Un grosso bacio.

giovedì 19 giugno 2008

La banalità crea disagio.

Bene. Oggi sappiamo molte cose.
Sappiamo che il Biografo de' Noialtri è permaloso è forzaitaliota.
Sappiamo che a voi piace leggere cose stupide, frasi da autobus, battute da Drive In.
Sappiamo che siete persone banali e date risposte banali, del tipo che i soldi non sono importanti, finchè c'è la salute, ecc. ecc..
Poi, cos'altro sappiamo ?
Ah, si, sappiamo che nessuno di voi capisce niente di diritto, per cui non siete sconvolti per le forzature al sistema date in questi tempi bui ai meccanismi processuali.
Sappiamo tutto.
C'è solo una cosa che io non so, ma che voi senz'altro saprete. Che fine ha fatto Medioman ?
Non posso più chiederlo al Biografo de' Noialtri, lui è filo governativo e mi ha sbattuto la porta in faccia.
Non posso chiederlo ai fratelli Meo, sono troppo indaffarati a far funzionare il loro sito che è definitivamente morto.
Non posso chiederlo a Flo, lui ha fatto obiezione di coscienza al Grande Fratello.
Non posso chiederlo a Zucchi, lui a breve verrà arrestato, lo troveranno vagare a Piccadilly Circus, con una giacca consunta, mangiando un hot dog di quelli velenosi, con la cipolla cotta nella nafta di scarto delle petroliere, con le scarpe inglesi bucate e un sigaro in bocca.
Io non ho più la televisione da diversi anni, so che Melita è ancora in Tv, lo apprendo dal magazine di Libero. Una volta faceva la commessa a Cinecity, adesso non più. Figa, bassa e tettona, un connubio perfetto.
Medioman.
Dio mio, Medioman.
Stanotte mi sono svegliato in preda al panico, con gli occhi a palla e i sudori freddi, e pensavo.
Medioman.
Mi sono bevuto la tisana dei certosini e poi ho capito che c'è una soluzione.
Voi.
Voi siete banali e, quindi, senz'altro saprete dov'è Medioman.

martedì 17 giugno 2008

L'arroganza crea disagio.


Non credo che il clima di contrapposizione netta tra le opposte fazioni politiche, che nell'ultimo decennio ha contraddistinto il nostro paese, costituisca una traguardo per la democrazia, nè che esso consenta il raggiungimento di un obiettivo interesse del paese.
Diversamente, questo approcio da stadio, tra guelfi e gibellini, crea l'immobilismo istituzionale e, di riflesso, impedisce la realizzazione di quelle riforme di cui la macchina dello stato ha immenso bisogno.
Tali riforme non sono realizzabili in mancanza di una maggioranza trasversale che le supporti e, comunque, esse presuppongono scelte impopolari che debbono trovare una larga condivisione in parlamento, per evitare di essere strumentalizzate dall'avversario politico onde massimizzare il vantaggio in termini di consenso elettorale.
Purtroppo, ancora una volta, la classe politica sembra non interessarsi alla profonda crisi economica che afflige il paese e colpisce, in primis, le categorie sociali più deboli; al problema di una disoccupazione a livelli ben superiori rispetto alla media europea; all'aumento del costo della vita a cui non corrisponde un incremento dei redditi bensì una intensificazione del prelievo fiscale; alla paura che i cittadini delle grandi metropoli vivono, a causa della dilagante delinquenza conseguente ad una emigrazione incontrollata; al dramma di una parte d'Italia nelle mani di poteri criminali, che sostituiscono e piegano lo stato.
Di tutto questo non vi è traccia nel primo mese di vita della nuova legislatura.
Piuttosto assistiamo ancora una volta ad un gravissimo attentato al principio costituzionale di divisione dei poteri che non ha precedenti nella storia repubblicana e nemmeno trova alcuna eco - checchè se ne dica - nell'esperienza delle moderne democrazie occidentali.
Con sconcertante disinvoltura, l'attuale maggioranza politica propone norme che minano alla base il principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge; di autonomia ed indipendenza del potere giudiziario rispetto agli altri poteri dello stato; di legalità e certezza della pena.
La politica fa la storia quando risolve i problemi del paese.
In questo modo non si scrive una pagina di storia.





La giustizia crea disagio.

Lettera del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al presidente del Senato Renato Schifani. 13 Giugno 2008

Caro Presidente,
come Le è noto stamane i relatori Senatori Berselli e Vizzini, hanno presentato al cosiddetto "decreto sicurezza" un emendamento volto a stabilire criteri di priorità per la trattazione dei processi più urgenti e che destano particolare allarme sociale.
In tale emendamento si statuisce la assoluta necessità di offrire priorità di trattazione da parte dell’Autorità Giudiziaria ai reati più recenti, anche in relazione alle modifiche operate in tema di giudizio direttissimo e di giudizio immediato.
Questa sospensione di un anno consentirà alla magistratura di occuparsi dei reati più urgenti e nel frattempo al Governo e al Parlamento di porre in essere le riforme strutturali necessarie per imprimere una effettiva accelerazione dei processi penali, pur nel pieno rispetto delle garanzie costituzionali.
I miei legali * mi hanno informato che tale previsione normativa sarebbe applicabile ad uno fra i molti fantasiosi processi che magistrati di estrema sinistra hanno intentato contro di me per fini di lotta politica.
Ho quindi preso visione della situazione processuale ed ho potuto constatare che si tratta dell’ennesimo stupefacente tentativo di un sostituto procuratore milanese di utilizzare la giustizia a fini mediatici e politici, in ciò supportato da un Tribunale anch’esso politicizzato e supinamente adagiato sulla tesi accusatoria.
Proprio oggi, infatti, mi è stato reso noto, e ciò sarà oggetto di una mia immediata dichiarazione di ricusazione, che la presidente di tale collegio ha ripetutamente e pubblicamente assunto posizioni di netto e violento contrasto con il Governo che ho avuto l’onore di guidare dal 2001 al 2006, accusandomi espressamente e per iscritto di aver determinato atti legislativi a me favorevoli, che fra l’altro oggi si troverebbe a poter disapplicare.
Quindi, ancora una volta, secondo l’opposizione l’emendamento presentato dai due relatori, che è un provvedimento di legge a favore di tutta la collettività e che consentirà di offrire ai cittadini una risposta forte per i reati più gravi e più recenti, non dovrebbe essere approvato solo perché si applicherebbe anche ad un processo nel quale sono ingiustamente e incredibilmente coinvolto.
Questa è davvero una situazione che non ha eguali nel mondo occidentale.
Sono quindi assolutamente convinto, dopo essere stato aggredito con infiniti processi e migliaia di udienze che mi hanno gravato di enormi costi umani ed economici, che sia indispensabile introdurre anche nel nostro Paese quella norma di civiltà giuridica e di equilibrato assetto dei poteri che tutela le alte cariche dello Stato e degli organi costituzionali, sospendendo i processi e la relativa prescrizione, per la loro durata in carica. Questa norma è già stata riconosciuta come condivisibile in termini di principio anche dalla nostra Corte Costituzionale.
La informo quindi che proporrò al Consiglio dei Ministri di esprimere parere favorevole sull’emendamento in oggetto e di presentare un disegno di legge per evitare che si possa continuare ad utilizzare la giustizia contro chi è impegnato ai più alti livelli istituzionali nel servizio dello Stato.


* Nel giudizio in oggetto, il Presidente del Consiglio dei Ministri è difeso dal legale di fiducia on. avv. Nicolò Ghedini, sostanziale relatore delle norme a cui fa riferimento l'on.Berlusconi.

domenica 15 giugno 2008

L'avidità crea disagio.

Comincio il mio 35 anno omaggiando la ricchezza, visto che a quanto pare vivo un buon 80% del mio tempo in funzione di essa; di quella che aspiro ad ottenere, a scapito del mio stomaco e della relativa gastrite; di quella dei clienti, che la cercano o non vogliono perderla.
Insomma, soldi, soldi, soldi, monetine con voce di Piero Pelù (adesso il biografo de' noialtri, che a quanto pare non ha niente da fare, vi dirà chi è costui).
E, al tempo stesso, omaggio la mia ragazza, che è una accanita lettrice di topolino, in modo da rammentare sempre a se stessa che la vita è un grande fumetto e, a volte, sarebbe meglio non prenderla sul serio.
E visto che oggi sono in vena di mielosità, parlando di fumetti non posso non citare: vedi hall of fame, voce sparire dall'universo.
Bieco danaro.
Ci governa, ci inganna, mente e, al tempo stesso, è una grande verità.
E' vero che al mondo i più sono poveri, per colpa di noi ricchi, tutti un po' Paperoni rispetto a una moltitudine di sfigati paperini.
E' vero che il soldo - the dosh (do you speak also English, my dear biographer of the poor?) - spiega moltissime cose.
Spiega i gusti sessuali di moltissime donne, la promozione o la bocciatura delle suocere.
Nella nostra società oligarchica, spesso piove sul bagnato, così si è ricchi per ragioni di censo, e poveri per destino acquisito; è molto induista questa interpretazione di ricchezza e povertà, costruita apposta per annientare l'ambizione e giustificare le sperequazioni sociali.
Io sono più calvinista, ma in Italia non va di moda, tutti cercano la scorciatoia per affermarsi subito, perchè vogliono tutto e il contrario di tutto, senza fare fatica, vogliono la vasca idromassaggio ma non vogliono nemmeno fare la fatica di ruotare il rubinetto per riempirla d'acqua.
Infatti, alla domanda "se fossi il ministro della semplificazione" avete risposto tutti "prenderei lo stipendio senza fare un cazzo", perchè voi non avete una dignità, siete dei parassiti, pensate che bisogna prendere senza dare, che i diritti escludono doveri, che il mio è tuo e il tuo è pure quello mio. Siete degli eunuchi, dei funghi, con voi mi farei un bel risotto.
Amico danaro.
Quello che consente al ricco di curarsi dal miglior medico del Minesota, per vivere sei mei di più del poveraccio che va dal dott. Pini che gli prescrive dieci ave Maria e un pater nostro.
Fratello danaro.
Quello che rende uguali i diversi e diversi gli uguali. Per cui sui magazine sembra di leggere sempre la stessa storia ed anche un gruppo di cassaintegrati che sbraita recita sempre, ad una sola voce, la medesima litania.
Ieri siamo andati a visitare la Certosa di Pavia: andateci, vale la pena, e prendete la guida. Serve a me, che sono una persona colta e raffinata, figuratevi quanto può servire a voi, che siete degli analfabeti.
Al termine della visita siamo andati nel negozio dei Certosini, dove vendono un po' di tutto: miele e polline (ma io non ne ho bisogno, mi rifornisce mio fratello); liquori di vario genere, saponette al miele, tisane (mi sono preso quella calmante, così sarò meno nevrotico e voi mi amerete di più).
Ricordavo una specie di liquore che, tempo fa, mi aveva regalato un amico...avevo il nome sulla punta della lingua e alla fine mi è venuto: GRACAR. E' buonissimo.
Beh, ho chiesto al Certosino se ce lo avessero nel negozio e il Certosino ha detto che non ne ha mai sentito parlare, forse si chiamava così una volta ma adesso non lo vendono più. Però, il Certosino ha soggiunto che avrei potuto comprare uno dei loro liquori.
Siccome la mia ragazza è una tignosa, non ha voluto comprare il loro liquore.
Sta di fatto che, usciti dalla Certosa, abbiamo visto che dietro il parcheggio c'è una fabbrichetta che vende questo GRACAR. In poche parole, il Certosino voleva fregarmi, non mi ha detto che tale liquore si poteva comprare - dal produttore al consumatore - nella attigua fabbrichetta, mi ha detto che il GRACAR non esiste, perchè voleva appiopparmi il suo liquore, che magari sarà pure buonissimo, ma io volevo il GRACAR, non il liquore dei certosini !
E poi che motivo aveva di fregarmi il Certosino, avevo comprato la saponetta per mia mamma, le caramelle per mia nonna, la tisana anti isterismo per me. Non gli bastava ? Voleva appiopparmi anche il suo liquore, e doveva farlo prima che io scoprissi che dietro l'angolo vendono il GRACAR che anni fa mi aveva regalato un amico.
Il Certosino voleva fregarmi, questa è la verità, e non me lo sarei proprio aspettato da un Certosino.
La morale è questa: andate alla Certosa di Pavia, vale la pena, è bellissima, e poi andate mangiare a Torriano all'agriturismo I granai, che è a pochi chilometri. Ma prenotate prima, è sempre pieno.
Ma non comprate il liquore del Certosino, vuole fregarvi !
L'avidità crea disagio.

mercoledì 11 giugno 2008

La libertà crea disagio.


Ciao ragazzi,
devo proprio dirlo: mi siete simpatici. Al giorno d'oggi c'è tutto questo vecchiume, almeno qualcuno ha ancora voglia di ridere.
Ma io non credo che ci sia solo da ridere in questo blog, si leggono cose interessanti, informazioni utili; lo dirò a Elisabetta, così si fa una cultura.
Comunque volevo dirvi che sabato 14 giugno sarà un giorno speciale, è importante che ve ne ricordiate. Specialissimo.
Segnatevelo sul taccuino, o sul blackberry per chi ce l'ha.
Già che ci sono vi do anche un suggerimento.
Parlate meno di sesso e fatelo di più, guardate io come sono in forma. Altro che Cesare Ragazzi.
Va bene, adesso vado a godermi un po' di libertà, sono gli ultimi giorni che mi restano, poi sarò anche io imprigionato, condannato al servilismo, alla fedeltà, un perdente . Anche a voi capiterà prima o poi, di perdere la libertà, io lo faccio adesso perchè sto invecchiando, voi farete prima , dunque non lagnatevi.
Dovrò abituarmi alle manette, come un carcerato si abitua alle sbarre. Vorrà dire che nei momenti di tristezza, quando mi sentirò solo e sconfitto, darò un'occhiata a questo blog e mi farò due risate.
Ah, un'ultima cosa: Tommy dai retta a me, che di donne me ne intendo, guarda che il biografo lì, quello che ti prende per il culo, non è un ministro, è una ministra. Si vede che tu di queste cose non ci capisci niente...fatti dare lezioni da Sgarbi.
Ciao a tutti, in gamba eh.

martedì 10 giugno 2008

La volgarità crea disagio

Ma avete finito o no di dire cazzate ???
Siete dei coglioni e nient'altro. Buttate il tempo con questi blog, a gracchiare come oche, con questo idiota di un biografo che passa il tempo a mettere commenti.
Ma che cosa avete nella testa ??? Voi siete la merda della società, rappresentate lo schifo, contrapposto all'arte, alla bellezza, alla passione. Cosa c'è di poetico in questo blog ?
Ditemelo. Dimmelo tu, Tommy, che hai messo insieme questi quattro teste di cazzo perchè sei un fallito, ecco cosa sei.
Io questi blog li eliminerei per legge, così poi ve ne andate da un'altra parte a fare casino, mentre gli altri lavorano.
Voi lo sapete di cosa sto parlando ? LAVORARE.
Falliti e buffoni...Siete persone vuote e volgari, la vostra insiepienza mi disgusta, mi fate vomitare.
Almeno adesso Tommy, visto che vuoi fare il capo di questi stronzi, fai una cosa buona; questo biografo fa il tuttologo de' noialtri, e allora dagli dieci ministeri, così passa il tempo. Dagli la sanità, la giustizia, l'ambiente.
Poi i suoi disastri li risolverai tu, che ti fai fotografare con Hitler...ma se non sai neanche chi cazzo era Hitler. Coglione !
Basta. Sono stanco delle vostre volgarità. Andate a casa vostra e restateci.

sabato 7 giugno 2008

La semplificazione crea disagio.

Ma perchè bisogna semplificare ?
Che cosa dobbiamo semplificare ?
La vita è complicata, non può essere banalizzata, solo nei film di Sergio Leone - come diceva il mio prof. di italiano - ci sono solo i buoni e i cattivi.
Dobbiamo semplificare le norme, il sistema giuridico ?
Guardate che in Italia le norme vanno bene, i codici che aveva fatto Mussolini erano - e sono - tra i migliori in Europa, anche perchè abbondantemente scopiazzati da Francia e Germania.
In Italia si pensa che, ogni volta che c'è un problema, bisogna aggiungere nuove norme, nuovi reati, nuove pene, nuove disposizioni.
A nessuno viene in mente che il problema è dato dal fatto che non vengono applicate le norme che già ci sono.
Idem per gli infortuni sul lavoro: la gente muore nei cantieri, e non è certo introducendo un nuovo reato che si previene questo fenomeno disgraziato, da paese del terzo mondo. Che assumessero 500 ispettori della ASl in più e li sguinzagliassero a fare multe; così, con i soldi che ricavano, non solo tolgono l'ICI, ma anche le accise sulla benzina.
Perchè forse non sapete che, degli 1,4 e rotti euro che pagate la benzina o il gasolio, oltre il 60% vanno in tasse, non vanno ai nababbi arabi.
A nessuno viene in mente che la criminalità si combatte assumendo 1000 poliziotti in più.
A nessuno viene in mente che la lentezza del sistema giudiziario è dovuta, almeno in parte, al fatto che i giudici sono ovunque sotto organico; nei tribunali più piccoli ci sono giudici che usano una stampante di loro proprietà, perchè la cancelleria non ha soldi per comprarne una nuova.
Assumete poliziotti, comprate le stampanti ai giudici, altro che nuovi reati, altro che semplificazione. Ma cosa vuoi semplificare (con voce di Ugo Tognazzi ne La grande abbuffata).
Ma si, certo certo, anche voi volete semplificare. Anche voi ambite a un ministero.
Io sono democratico e vi nomino TUTTI ministro della semplificazione, così farete un casino incredibile e il vostro delirio arrecherà disagio.
Ah, si, il Ministro dell'educazione biografo de' Noialtri si è dimenticato di dirci che Voi siete il mio gabinetto, e infatti adesso vi cago in testa, a tutti un po'. Perchè sono democratico.

giovedì 5 giugno 2008

La mia vittoria non vi arrecherà disagio.


Ebbene sì, ho vinto io.
L'esito è stato plebiscitario. Il 66% di Voi ha optato per la casella "ti amo mio mini pony" e solo una sparuta minoranza ha cercato di opporsi votando "ti odio" o "non me ne frega niente di te".
Ma io non timeo culices, come diceva D'Annunzio, che voi non sapete nemmeno chi sia, perchè siete ignoranti, ma mi avete votato per cui Vi perdono (qui il biografo de' noialtri andrà come al suo solito su wikipedia, farà il copia incolla, e Voi sarete meno ignoranti di prima).
Io sono democratico, come si ricava agevolmente dalla foto allegata, non serbo rancore per i miei detrattori; anche a Giuliano Ferrara auguro il meglio (lui ha preso lo 0,2%, io il 66%).
Io accetto l'opposizione, potete opporVi ma perdereTe, perchè io sono migliore di Voi.
Ma io, da buon leviatano, Vi amo e Vi divoro. Gnam. Anzi, Vi deglutisco. Swallow.
Ora dagli onori si passa agli oneri: mi aveTe votato e io, adesso, devo governarVi, educarVi, tassarVi, punirVi. Ma sempre in modo democratico, anzi analizzami 'sta minchia, profezzore demograteco.
Ma io ho bisogno di Voi, come dicono gli Stadio. E come ogni buon governante nomino i ministri.
Presidente: io (perchè ho vinto io e sono migliore di Voi e perchè sono democratico)
Vice Presidente: Flo, che è il mio Gianni Letta, e anche il mio Sircana, e infatti lo hanno visto avvicinare un travone in via Melchiorre Gioia;
Ministro dell'educazione: il biografo de' noialtri, visto che ci tiene tanto ad educarci.
Ministro delle pari opportunità: Madre Schifata, visto che ha un figlio celebroleso.
Ministro degli esteri: sempre Flo, visto che vola, veleggia, titaneggia nell'universo
Ministro del lavoro: io, per ovvie ragioni, e anche perchè lavoro più di Voi.
Ministro della Giustizia: boh, c'era quell'avvocato con la X5, ma è sparito. Per adesso mi prendo io l'interim, perchè sono più giusto e giusperito di Voi. Poi, se lui si fa vivo, lo dò a lui. Tanto un ministero della giustizia non si nega a nessuno. Lo hanno fatto cani e porci.
Ministro del turismo: Maria, perchè - se non muoio prima - quest'estate vado nel suo agriturismo.
Ministro dell'economia: Zucchi, che è il mio Tremonti, ma non so se ha tempo da perdere per Voi.
Ministro dell'agricoltura: mio fratello, devo pur sistemarlo.
Ministro delle telecomunicazioni: Biscky, visto che è un informatico.
Ministro dell'ambiente: Niki, visto che si diverte a ripulirlo.
Ministro dei rapporti con il Parlamento (che siete Voi): meo medio, perchè per queste cose ci vuole un leccaculo tirapiedi invasato.
Gli altri ministri sono anonimi, come Voi, che siete vili (e dunque peggiori di me). Ma se Vi offrite volontari, un ministero lo do anche a Voi.
Perchè, come si vede dalla foto in allegato, io sono democratico.
Ora devo andare a lavorare, a governarVi.

martedì 3 giugno 2008

Saluti da Titano, a proposito: sparire dall'universo vi darebbe disagio?


Ho letto tra i commenti di voi laggiù che qualcuno mostra insofferenza per le "stupidate".
Bene. Sicuramente voi avreste cose più incisive da scrivere su questo blog, magari siete più coscenti dell'ubi consistant del vivere, magari siete di Napoli, dove si fa un gran parlare della filosofia di vita, vita che viene ivi definita "come 'na brioschhh: più vai avanti più s'ammoschh".
Allora io vorrei capire proprio da quei maitre à penser che mi contestano lo spessore di quel che scrivo sul mio blog se c'è una risposta a quesiti che mi trascino da una vita:
1) Lo Stock 84. Ma ghe è? hanno finito di produrlo in quell'anno? Ossia: ci stiamo tutt'oggi bevendo bottiglie appartenute a quel mitico stock?
2)Magari sapete che in spagnolo la pronuncia della lettera "g" è simile al suono della preparazione all'eiezione di uno scaracchio. Risulterebbe difficile a uno spagnolo la pronuncia del nome italiano Gianluca Grignani. Io mi chiedo: sarà per questo che Grignani ha smesso di distribuire i suoi album in Spagna da dopo la pubblicazione della versione spagnola de "la mia storia tra le dita" ossia "mi vida entre tus dedos"?
3) voglio parlare di Scialpi. Non posso farlo. Vi ricordate il gesto che faceva quando cantava "Rockenrolin'"? il filo del microfono lo teneva sotto la camicia? e se sì perchè?
4) su Titano ci sono laghi di idrocarburi, l'intera superficie del satellite di Saturno è cosparsa di immensi giacimenti di metano liquido. La crisi energetica è rinviabile?
5) c'è qualcosa di profondamente malsano nel successo di quel prodotto per l'igiene dei pavimenti il cui simbolo è un uomo calvo e muscoloso. Voglio le vere ragioni del suo appeal decennale .

Ed ora voglio risposte.

lunedì 2 giugno 2008

SONO IO CHE PROVO DISAGIO


Ma lo avete capito o no che questo qui è un imbonitore ???
Io proprio non riesco a capire come la casella ti odio non trabocchi di voti...queste persone fanno male alla democrazia.
Questo Tommy è uno scellerato, dice cose senza senso.
Io mi vergogno per voi, e per lui sopratutto.
Ecco, stavolta lo dico io: questo blog mi crea disagio.
Andate a lavorare...

domenica 1 giugno 2008

Mandatelo a casa, altro che disagio...



Miei cari ragazzi,

anch'io vi invito a manifestare il vostro voto.

Una società che esprime una voce sola, è muta.

Non può parlare solo il biografo de' noialtri o la madre schifata.

Votate tutti "ti odio" e mandate a casa questo Tommy. Amen.