lunedì 22 dicembre 2008

Il disagio crea disagio.


domenica 14 dicembre 2008

L'ansia crea disagio


Caro Babbo Natale,
ti prego, quest'anno sono stato buono, fammi questo piccolo regalo.
Ho lavorato come un somaro, ho pagato le tasse; è vero, non ho pagato il canone Rai ma non credo sia giusto pagarlo, considerato che non ho la televisione e Pippo Baudo non lo guardo più.
Sono stato politically correct, ho accettato l'esito del voto senza protestare, non ho gridato ai brogli elettorali ed anzi ho ringraziato Dio, in questo momento di disagio, perchè quanto meno in parlamento c'è una maggioranza indipendente dai malanni di stagione di Rita Levi Montalcini.
E' vero, nel blog ho scritto cose crudeli, la mia ex morosa ha detto che mi radieranno e molti amici mi hanno voltato le spalle; ma poi ho smesso di scrivere perchè lavoravo talmente tanto che tornavo a casa alle 11, dopo 15 ore di lavoro, e dopo la doccia volevo solo mettermi a leggere un libro. E allora altri amici si sono arrabbiati perchè non scrivevo più e si sono lamentati, perchè uno non è italiano se non si lamenta di qualcosa. E hanno trovato in me un nuovo motivo per farlo.
Comunque, Babbo Natale, anche se non sono così buono, il regalo che ti chiedo non ti costa nulla, non voglio il Rolex nè tanto meno il SUV, non voglio diventare miliardario e nemmeno guarire da tutte le malattie.
Voglio una cosa semplicissima. Voglio che tu SPARISCA DALL'UNIVERSO.
Ti prego, fammi questo regalo, io non ce la faccio più di passare i week end di dicembre a pensare a cosa regalare al mio cugino di secondo grado, di fare le code nei negozi con la bava alla bocca, la vigilia di natale, con il coltello tra i denti e gli occhi a palla, per comprare l'ennesimo libro di Bruno Vespa e regalarlo allo zio che non vedi da mesi (che poi i libri di Bruno Vespa non sono così male, leggiteli anche tu, mentre siedi sulla slitta e sei in coda ai semafori).
E soprattutto non ne posso più di vedere che una festa religiosa, che per chi ci crede dovrebbe indurre a riflessioni e preghiere, si è invece tramutata in uno slogan commerciale , la pacchia dei negozianti e la morte della tredicesima.
Si, lo so, tu ci sei da molto tempo, da bambino credevo in te e ti aspettavo con ansia.
Ma ora ti odio, sei tu che mi porti ansia, nella tua stramaledetta cesta, aggiungi un dovere in più nella nutrita schiera di quelli che già mi affollano le notti insonni.
Voglio un Natale senza di te, tu e il tuo maledetto somarello, che quando ero piccolo avevo nutrito con una pannocchia e poi l'ha sputata, 'sto stronzo di somarello, si vede che non gli piaceva, ma quella degli altri bambini l'ha mangiata però !
Cosa aveva la mia pannocchia che non gli è piaciuta ? Farabutto.
Lo so, lo ricordo bene. Quell'anno mi hai portato megaloman, aveva la criniera bianca, è stato uno dei miei giochi preferiti di sempre, lo hai comprato da Testi.
Ieri ero a Padova, ho visto che Testi e Frigoberetta ci sono ancora, tu sarai annidato lì dentro, da qualche parte, con il dinosauro che mi dovevi portare l'anno dopo, e invece mi hai portato il master mind, ma io ti avevo chiesto il tirannosaurus rex e tu non mi hai ascoltato.
Perchè non sei tu che servi a noi, siamo noi che siamo uno strumento nelle tue mani, ci manipoli e ci porti quello che vuoi.
Ma io mi ribello, e adesso ti chiedo di sparire.
E prima di sparire, lasciami quà il tirannosaurus rex che ti avevo chiesto con una lunga lettera, che non ti sei mai degnato di leggere, perchè sei vecchio, rincoglionito e pure 'cecato.

venerdì 5 dicembre 2008

Lavare l'acqua con disagio.


Rimando la Vs attenzione all'ultimo post di Diegozilla, si tratta della carbonponzia della nuova era.
Io e il titolare di questo blog avevamo vaticinato da lungo tempo l'avvento di un oggetto non meglio identificato che con il nome di Carbonponzia, oggi è chiaro che stavamo parlando di questa maggica palla che tutti i mali laverà. Trallallero-trallallà.
Ho così risolto anche il problema del regalo di natale, ordinerò uno stock da 10 biopalle e bona l'è. Come dite, vi sembro un tantino facilone? tranquilli non regalerò solo quella, ho ordinato anche uno stock di dvd di "Pinocchio 3000".

mercoledì 3 dicembre 2008

E' l'opportunità che crea disagio.


E' giusto che Voi lo sappiate.
Elio ha rinunciato all'Ambrogino d'oro, non essendo stato esso proposto per un certo Enzo Biagi.
Sapete che dietro l'assegnazione del premio Nobel ci sono fosche ragioni politiche, basti dire che non lo hanno dato a Montale bensì - sarà pure bravo - a Dario Fò. Non ho nulla contro Dario Fò, mi piace, vado a vederlo volentieri. Ma non me ne vorrà a male se non avrei indicato lui come massimo esponente della letteratura italiana del secolo scorso. A questo punto, che lo dessero anche a Paolini (anch'egli un personaggio che mi piace...ma il Nobel è un'altra cosa).
Montale: miga bae. Il più grande poeta italiano del '900.
Ma Voi che ne sapete di Montale ? Quanti milioni di scale avete sceso, Voi ?
E' un insulto che Montale non abbia preso il nobel.
E' come se avessero dato il pallone d'oro a Antonio Cassano.
Anche l'Ambrogino d'oro, il Nobel de' noialtri, segue le stesse tristi logiche poco bipartisan e molto qualunquiste.
E giustamente Elio ha detto: NO.
NO, perchè, con tutto l'affetto e la stima per Elio, a cui ho già dedicato un mio intervento, se fossi Elio anche io mi sarei vergognato a ritirare un Ambrogino il cui destinatario naturale non può che essere Enzo Biagi, il padre del giornalismo italiano. A prescindere da considerazioni politiche che vanno lasciate fuori dalla porta.
L'Ambrogino per aver cantato Pippero ?
Ma Voi la guardate la TV.
Alba Parietti impazza come opinionista , i giornalai da quattro soldi che sono asserviti alla fazione politica di cui sono sponsor e raccontano bugie (con voce di Piero Pelù).
Sono pochi che si salvano.
Enzo Biagi, maestro di giornalismo, farà la fine di Montale. E giustamente Elio ha il decoro di dire: NO.
La meritocrazia in Italia non è di casa. Ve ne è pochissima, ed è solo a Milano, ed è per questo che ho scelto la mia città adottiva e mai ritornerei nel covo dei "figli di" da cui sono scappato.
La Milano da deglutire che ha tanti difetti, ma almeno qui se ti rimbocchi le maniche e pedali qualcosa di buono lo combini.
Questa Milano caotica che io sento più mia di quel paesotto dove sono cresciuto.
Il paesotto dei "figli di" che altro non fanno se non spendere i soldi del papà e poi votare Lega perchè si sentono imprenditori, quando dello spirito pionieristico che dovrebbe avere l'imprenditore non hanno neanche l'odore.
Quelli che fanno fallire l'azienda del padre in due anni.
L'Italia è proprio la terra dei cachi.

domenica 30 novembre 2008

Adagio, disagio!


Sìsì dovevo abbandonare questo blog al suo destino, è verooooo... però poi mi sveglio nel cuore della notte e penso: tra un mese, forse, è Natale. E non ho ancora fatto niente di buono. Voi direte, aggiungendo nuove elucubrazioni stralunate al blog del tuo amico non apporterai niente di positivo al corso del mondo. Ancora una volta avete ragione. Voi avete sempre ragione. La ragione è di chi vince, la storia la scrive chi vince, quindi la storia ha sempre ragione. Ecco.
Avevo un collega un tempo che, portata a termine una fase del suo lavoro, chiosava sempre: "Ecco!". Immagine di efficienza e concretezza nordestina. "Ecco!".
Io volevo il meglio per questo blog, volevo un seguito.
Volevo l'originalità di un blog a più mani. La promiscuità appunto.
Volevo gente che ci dicesse la loro, che arricchisse ulteriormente le trame sviluppate nel corso dei post, ho messo anche dei link qui a lato e altri ne metterò. Chessò mi sarebbe piaciuto un blog alla Diego Cajelli, il famoso scrittore atomico, un blog ricco-micificco di stimoli, di tensione creativa e di quella cosa che piaceva tanto ai pubblicitari milanesi degli anni novanta: la frEschezza.
Anche tal Michele Foschini non scherza, fatevi un giro nel suo blog, il link è qui accanto. Da 'ste parti direbbero "a mi me ENCANTA", scrive davvero bene. Ma soprattutto pensa bene. Vi lascio con una riflessione sul mondo di Topolino, una cosa che non mi da pace, chiaro.
Di sicuro avete più volte ponderato anche voi sulla difformità fondamentale del modello familiare proposto da Mickey Mouse. Nessuno è figlio di nessuno. Tutti sono zii e nipoti. Okey direte, ognuno s'imparenta come crede. Ma c'è una cosa che non quadra nè a livello logico nè etico. Una scorrettezza di base. Topolino è amico di Pippo. Pippo è un cane. Ora tutti sanno che Topolino ha a sua volta un cane per amico. L'ho appena detto? no dico, un cane vero: Pluto. Un cane vero? e Pippo cos'è? un cane finto? un topo sedicente cane? un cane privilegiato? in tal caso Pluto sarebbe un paria al servizio di un topo despota. Che gli ha pure tolto la possibilità di parlare. Possibilità che Pippo ha. E Pippo come dovrebbe sentirsi ogni volta che va a trovare l'amico e vede un suo simile alla catena, costretto in una cuccia, quando Pippo presumibilmente vive in una casa.
L'ipocrisia di Pippo? la doppiezza di Topolino?
Come direbbe Libero: "e voi che ne pensate?".

venerdì 28 novembre 2008

La nostalgia crea disagio.

Ciao Invidiosi.
Un tempo era Gigi Proietti a dirlo.
Oggi ve lo dico io, con lo stesso aplomb, la stessa enfasi teatrale, gli stessi denti smaltati.
Che senso ha invidiare Zenga, non è certo lui l'esempio da citare a proposito di folta chioma, mio dolce Flory Junior.
Citatelo, piuttosto, per le sue liti televisive, che io - privo di quello strumento di tortura che si chiama TV (e qui il doppio senso ci vuole) - ho beccato su internet.
Ti amo, mio dolce Variale.
Io non ho tempo per voi. Ma ve lo dico con la faccia di Aldo Fabrizi a Gasman: "Io nu' moro hai capiti nu' mooooooooooro".
Il mutuo dorme con me sonni disturbati, e così io produco carta e voi sbadigliate e fissate il fermo immagine di Obama, in attesa che il vostro oracolo parli perchè altrimenti voi non sapete parlare. Perchè siete quattro sfigati in attesa di novità.
Ma io ho fretta di scappare da voi, devo tornare a leggere "La solitudine dei numeri primi" che vi suggerisco perchè il premio che ha vinto lo merita tutto, che evoca in me qualcosa di autobiografico, quel non so che...ma io non mi sono mai trafitto i polsi e poi odio la matematica...e poi che sfiga quei due, almeno io "nu' moooooooro".
E poi ho paura di voi. Domenica la voce della mia coscienza, col suo solito naso, mi ha detto "meglio così che tu non abbia tempo altrimenti ti farai radiare dall'albo"; era in cima a un trespolo e aveva un abito nero.
Ma che ho detto di male? Perchè mi odiate.
Bisogna essere sempre seri, ed io sono sceso nella parte, e questo mi fa paura. Adesso ho sonno, ho lavorato 16 ore e il cervello fa ciock, come diceva Luca Carboni in quella canzone triste e commerciale, del suo periodo blu.
Un tempo dicevo ridiamo in coro, ora mastico liquirizia e scrivo di notte, come faceva Nanni Moretti mi sveglio con la voglia di Nutella, voi siete la mia Nutella, vi spalmo e vi mangio.
Gnam.

lunedì 17 novembre 2008

disagio? ciao.


Sì è da tanto che manca vita in questo blog. Manca il tempo, siamo tutti gente molto impegnata, credete sia facile saltare ogni giorno sul carro dei vincitori? innanzitutto verrebbe da chiedersi che ci fanno dei vincitori su un carro nel XI secolo, in ogni caso salta oggi salta domani ti fai due polpacci così. Il carro passa ogni giorno, è 'na mascherata quotidiana, e non è facile tenere la stessa elevazione con gli anni che passano. Glianni. Un tempo ero una cavalletta, un tempo ero giovane e bello e avevo i capelli tipo zenga. Adesso giustamente cedo il passo all'età, invecchio in pace e vi guardo prolificare implacabili. Certo ci sarebbe il problema della sovrappopolazione, di fatto se lo fanno i cinesi noi dovremmo tirarci indietro? Perciò bene, è giusto diffondere l'italico seme. Però adesso basta, "mi sono rotto e torno a casa, mi rimettero in mutaaaande" come cantava Lucio dalla quando era divertente; questo blog non mi da niuna soddisfazione e punto, credo tornerò a scrivere sul mio che sta lì fermo e imbalsamato dal 2004, se volete darci un'occhiata trattasi del link qui accanto, indicato come "sparire dall'universo".
Ragazzi miei, è stato "nu piaciiere e' pazz", qui la mia guerra è finita, vado a saltare su altri carri. Che poi qualcuno dovrà pur dirglielo a 'sti vincitori che dopo il carro hanno inventato il motore a scoppio...
Ah un saluto speciale va a Simone Zanatta, glielo devo, e va anche sfatata 'sta cosa: questo blog era elitario. Fin qui è stato letto e curato nei commenti da quattro persone in croce, cioè lui (che spero continui a leggermi), Maria Carmela, Nicoletta (la mia fidanzata) e Mr.X, quello dell'uomo tigre.
Hasta la vista sombreros.

l'esperimento volto al disagio.

"Pasticciai intorno al motore - niente da fare, non avevo bobine di ricambio."

(Cesare Pavese, La luna e i falò. La biblioteca di repubblica.)

In reblog da Skiribilla che reblogga blazar.

Le regole del gioco - “(r)appreso” da appleapple, mafa, haris3ldon:

  • prendete il libro a voi più vicino;
  • apritelo a pagina 56;
  • trovate la quinta frase;
  • scrivetela nel vostro blog assieme a queste istruzioni;
  • prendete il libro più vicino! Non quello più bello o quello intellettuale!

venerdì 7 novembre 2008

Venir percepito come imbecille produce disagio.

"Diverso il tono dei lettori Usa che, almeno sul New York Times, sembrano appartenere alla categoria di chi non capisce il senso dello humor del premier italiano: «Gli americani non hanno bisogno di alcun cittadino straniero che faccia commenti sulla razza del presidente eletto» scrive, tra l’altro, un utente che si firma "Roz". «La razza di Obama non dovrebbe essere mai oggetto di alcuna battuta. Serve rispetto», dice un altro utente. «Berlusconi dovrebbe fare in modo che Dio lo salvi da se stesso; è stato un imbecille tutto il tempo» conclude invece "Kindame".."

ed ora, come sempre, gioiamo in coro.
Ciao.

martedì 4 novembre 2008

E comunque è un momento storico e potrete raccontarlo ai vostri figli.


Novembre mi crea disagio.

Tacete. Anche io taccio da un po'. Ma la vita mi insegue ed io devo scappare, ho sempre il fiatone e quando rientro in casa, con la lingua fuori, mi manca la forza di insultarvi.
Anche se ve lo meritereste, perchè capre siete e capre resterete.
Comunque, è opportuno che voi lo sappiate: sono stato al suo concerto (vedi foto). E' entrato con il suo tradizionale aplomb, senza quasi salutare, si è seduto al piano con l'abito nero e ha intonato Via con me.
Ha ragione lui, quanta passione la vita quanta passion...ed io un po' lo invidio. Un bel giorno è entrato in studio, ha preso i fascicoli e li ha lanciati dalla finestra, ha ruttato in faccia a un cliente e poi è uscito suonando il kazoo. Lo farei volentieri anch'io, solo che non so suonare nè il pianoforte nè il kazoo e non saprei cosa fare.
Potrei fare il poeta ma, di questi tempi, it's no good for a living. All'Esselunga mica posso pagare con due strofe...per bene che vada in questo modo fai colpo sulla cassiera (che poi una volta non erano male le cassiere dell'Esselunga, ai ben tempi in cui ci lavorava Flo. Adesso, tolta qualcuna, ci sono di quei cessi: si sono fatti cattiva pubblicità con quella storia del mobbing).
Potrei fare l'opinionista: se lo fa quel tizio incravattato che deve aver partecipato ad una vecchia edizione del Grande Fratello, posso farlo anch'io. Le cravatte ce le ho, ma non ho quella faccia da culo nè la evve moscia.
Potrei fare il Gene Gnocchi della situazione o chiedergli di paracularmi a RTL 102.5 come ha fatto col fratello.
Potrei fondare una community on line, con accesso a pagamento, ma poi dovrei essere sempre a contatto con voi e non ci riesco: la vostra scemenza mi inebetisce.
Avrei potuto fare il fotografo ma mio fratello si è venduto la mia vecchia reflex per un tozzo di pane.
Cosa devo dirvi; come direbbe lui, resterò sempre lo sparring partner di me stesso, e così sia.
Mah.
Novembre, con questa pioggia e questo vento (e Slash in penombra), introdotto da una stupida festa di Hallowen che nessuno ha il coraggio di criticare come si conviene: questa festa ci è stata imposta dalla cultura americana e i commercianti, che non riescono più a vendere nemmeno una scoreggia in formaldeide, sono stati ben lieti di riempire i negozi di teste di zucca per convincere qualche mamma a comprare la stronzatina di turno per il loro bamboccione.
Cosa porta con sè questo Novembre, oltre la pioggia.
Porta il primo presidente degli Stati Uniti nero della storia; sarebbe stata meglio la Clinton, ma voi siete tutti buonisti e non volete ammetterlo. Porta il primo campione del mondo nero ma qui stendo un velo pietoso...alla prima mercedes che vedo, gli rigo la portiera...anche se si dovesse trattare di quella della Silvia.
E, comunque, adesso chiamo Montezemolo e glielo dico io: il prossimo anno voglio Alonso e Vettel in rosso, miga bae !
Meno male l'Inter sta perdendo, almeno qualche buona notizia.
Boh. Domani leggeremo su Internet che Bush si è tagliato le palle. Altra buona notizia.
Massi, ridiamo in coro.
Sarà vero, dopo miss Italia nera un papa nero, no me par vero
Un Papa nero che canta 'le me canson in venessian parche' el 'se nero african.

domenica 19 ottobre 2008

Pensare vi crea disagio.


Guardatevi allo specchio.
Flo interviene con problematiche che interessano i vostri figli, ammesso che mai ne avrete, ammesso che lo smog non vi abbia già reso impotenti.
Il problema è che sono i vostri neuroni ad essere castrati.
Voi siete quelli che prendono la macchina per andare in città, per fare un kilometro, perchè la bici vi crea disagio.
Siete quelli che hanno la macchina diesel e al semaforo partono scattando, lasciando alle spalle una scorreggia tossica che il povero sfigato dietro, con il suo scooterino, si assorbe come una spugna.
Siete quelli che lasciano accese tutte le luci di casa anche se sono in salotto a leggere il giornale, perchè tanto la bolletta la paga il paparino e non è questione che vi interessa.
Siete quelli che non fanno la raccolta differenziata, tanto la multa la paga il condominio.
Siete quelli che fumano e gettano il mozzicone per terra, tanto il marciapiede è casa di un altro.
Siete quelli che portano a spasso il pastore tedesco, che fa uno stronzo di mezzo kilo di fronte a casa del vicino, e appena il cane ha finito scappate come un ladro, fischiettando e provando disagio.
Eccovi.
PS: soggiungo. Si Caterina Murino è una gran figa e anche Martina Stella ha il suo perchè. Comunque, se volete buttare 7 Euro per una commedia all'italiana mediocre, con finto lieto fine che - in realtà - a me ha messo tristezza, se volete andare al cinema ed uscire con un senso di vuoto, se vi piace Almodovar e le storie assurde ma prediligete le Timberland taroccate ed i copioni made in China, allora "Il seme della discordia" fa per voi.
Certo, si vede Caterina Murino nuda, e non è un brutto spettacolo, però con 7 Euro mi compro Max, Eva 2000 e compagnia bella, e mi becco Martina Colombari e altri articoli di questo genere.
PS. PS. Soggiungo. Avete letto Io uccido di Giorgio Faletti. Immagino di no, visto che - dal tenore dei vostri messaggi - siete sostanzialmente analfabeti. Per chi di voi sa leggere e ama i gialli, sappiate che Faletti - a mio avviso - è una delle scoperte del 20esimo secolo. Roba da non credere. Altro che Drive in....una capacità descrittiva degna del miglior Hitchcock.
Leggetelo quando avete finito Max.
Ciao.

sabato 18 ottobre 2008

La rotta europea ci crea disagio: non siamo noi contromano, sono tutti loro ad andare in direzione sbagliata.


-Ma da Roma giungono le parole del presidente del Senato Renato Schifani che avvalora la posizione del governo italiano e avverte: la tutela dell'ambiente va in secondo piano quando il mondo finanziario subisce una crisi economica come quella che sta vivendo in queste settimane: "Consapevole del pericolo che incombe sull'economia reale - spiega Schifani - l'Europa trovi una sintesi su temi altrettanto importanti, come quello della tutela dell'ambiente, ma sicuramente meno emergenziali rispetto alla crisi finanziaria e al rischio di recessione''.-

E' giusto, l'Italia notoriamente guarda avanti. E' giusto che sia il paese della Napoli sommersa dalla monnezza, il paese del polo chimico in laguna e della diga sul monte Toc, il paese delle discariche, con utilizzo di fonti rinnovabili in calo e dipendente energeticamente per lo più da combustibili in gran parte esteri, è giusto dico che sia questo paese a dettare tendenza sull'attendibilità dei buoni propositi collettivi in tema ambientale.
La storia ci darà ragione, i giornali del nostro premier probabilmente lo stanno già facendo.
Gioite in coro.

giovedì 16 ottobre 2008

E' l'inganno che crea disagio.

Ti amo, bancario.
Si, ti amo, e tutti lo devono sapere.
Devono sapere che la mia banca mi manda a casa simpatici opuscoli con visi di uomini sorridenti e donne con il bouquet.
Questi visi sorridenti mi dicono: "Voglio ? Posso!" e mi spiegano che - se voglio sposarmi con un matrimonio da sogno - posso ! Con soli € 6 al giorno subito € 10.000 in 84 mesi. Che bello, sì anche io voglio un matrimonio da sogno...Silvia, andiamo !
Ma con € 10.000 si fa davvero un matrimonio da sogno ? Conosco tipe che hanno speso questi soldi per il velo da sposa. Brave. Chissà quanto pagheranno l'avvocato per la causa di divorzio...andranno da Cesare Rimini, mica dal primo che passa.
Poi l'uomo sorridente mi mostra una Fiat Croma e mi dice "Voglio un'auto nuova" e "Posso con soli € 8 al giorno subito € 15.000 in 84 mesi".
Ma chi cazzo la sogna 'sta Croma ?
Ti amo, bancario, e ora ho capito perchè sorridi con quella faccina da Clint Eastwood e quei denti così bianchi.
Ridi perchè € 8 al giorno sono € 2920 all'anno; e 84 mesi sono 7 anni; e € 2920 x 7 fa € 20.440; e quindi tu mi dai i € 15.000 per comprarmi 'sta merda di una Croma e in 7 anni io ti restituisco più di € 20.000 e così tu sì che ti compri la Passat con i miei soldi.
Ridi, bancario, ridi. Ci credo che ridi.
E forse ridi anche perchè ci sono banche che ti vendono come un cussiditto pronti contro termine quello che - in realtà - è una simpatica ciufeca che puoi appenderti in camera, appesa al soffitto, e fissarla con sguardo inebetente.
Sì, perchè io non ho fatto la Bocconi, ma i miei amici bancari - che in questo periodo hanno pochissimo da ridere - mi hanno spiegato che il cussiditto pronti contro termine consiste in una promessa molto semplice: "io ti do 10 e tu fra tre mesi mi ridai 10,5"...cascasse il mondo.
Poi viene fuori il bancario più bravo degli altri, che ti dice "...e io ti ridò 12". Migabae.
Quindi tu ridi, bancario, perchè sai che c'è l'inghippo, perchè tu mi garantisci il rendimento sul titolo, ma non mi garantisci il capitale.
Dunque, io ti do 10 e tu ci fai il cazzo che vuoi. Se ti rendono 20, a me dai 12 e il resto te lo tieni tu. Ti amo, bancario. Ridi.
Ma se io ti do 10 e tu vai a Londra con il primo aereo e li dai a Lehman Brothers, e i 10 diventano 5, tu mi garantisci gli interessi su 5 e per il resto sono cazzi miei. Ci credo che ridi, bancario.
E allora domani vado al solito baretto, quello dove servono quelle cose incelofanate dove dovrebbero scrivere "alimento al sapore di toast", e mi metto in cima a un tavolo e lo grido a tutti: Ti amo.
Ti amo, perchè se non ci fossero le banche e le case farmaceutiche il mondo sarebbe più bello, ma se non ci fossero le banche cosa farebbero tutti questi bocconiani baldanzosi, con la cravatta slacciata.
E se non ci fosse stato il talidomide, che cosa scriverebbero sui libri di diritto penale.
Ti amo, perchè sei...come dire...
perchè sei essenziale.

lunedì 13 ottobre 2008

E' il tradimento che crea disagio.

ALLA TRAGEDIA, A SANTA LUCIA DI PIAVE, SI è AGGIUNTO IL DRAMMA DELLA GELOSIA
Uomo muore a casa dell'amante Arriva la moglie e scoppia una rissa
Stroncato da un infarto. I sanitari hanno avvisato la famiglia che ha così scoperto la relazione segreta
PADOVA - Ha scelto il luogo sbagliato dove morire: a casa dell'amante, "tradito" dal cuore, a soli 52 anni. Quando è arrivata la moglie fra le due donne è scoppiata una rissa. Un parapiglia davanti alla salma dell'uomo, che gli infermieri dell'ambulanza accorsa inutilmente hanno fatto fatica a sedare. È successo in provincia di Treviso, a Santa Lucia di Piave, dove l'uomo, un padovano sposato e padre di un figlio, era andato a trovare l'amante. Improvvisamente si è sentito male: un attacco di cuore rapido e implacabile. Sconvolta e angosciata, a quel punto la donna si è precipitata al telefono e ha chiamato l'ambulanza.
INUTILI I SOCCORSI - I soccorsi sono arrivati in pochi minuti, ma i tentativi di rianimarlo sono stati tutti inutili. I sanitari, che devono compilare la scheda con i dati, scoprono così - sottolinea la Tribuna di Treviso - che quella non è l'abitazione dell'uomo ma la casa della sua amante. Viene perciò avvertita la famiglia, che stava trascorrendo la domenica fuori Padova. La prima reazione è di incredulità, ma subito dopo la moglie, il figlio e il cognato arrivano nella casa di Santa Lucia di Piave. E alla tragedia si aggiunge il dramma della gelosia: fra l'amante e la moglie tradita volano urla di rabbia e disperazione.

venerdì 10 ottobre 2008

E' la lentezza che crea disagio.

Ti amo, mio dolce Swiffer, invenzione del ventunesimo secolo.
Grazie a te, tutto si può fare nelle due ore - dalle 10 a mezzanotte - che il giorno mi concede di tenere per me, che i clienti non mi borseggiano quotidianamente, che il traffico di Milano non mi fa sprecare in inutili attese semaforiche.
Ti amo, mio fido segugio: grazie a te la mia casa riluce di pulito al punto che potrei mangiare gli spaghetti sul parquet, che giro in casa con gli occhiali da sole, che la casa sembra vuota e inabitata.
Ti amo perchè sei nemico della lentezza, delle abitudini quotidiane, sei la modernità che avanza e combatte il vecchio mocio che mi teneva compagnia all'università, distanziando le ore di studio da quella della cena.
Ti amo perchè sei usa e getta, come tutto al giorno d'oggi, perchè sei nato e cresciuto a prova di single lavoratore milanese frustrato: e ne rappresenti bene l'ansia di guadagnare minuti preziosi, strappati al dolce far niente, massimizzati leggendo una rivista in inglese, per non perdere la lingua, perchè bisogna essere sempre all'altezza della situazione. Anche io, che sono alto un metro e un cazzo, devo essere altezza.
Tutto dovrebbe essere veloce come con te, mio dolce Swiffer junior.
Da domani mi nutrirò solo di pillole; dormirò due ore a notte ma profondissime, dopo aver preso 10 pillole di Xanax; farò sesso virtuale al pc, come già è in voga in Giappone; tutto sarà celere, concentrato come una cebion, io non sarò più un uomo ma un androide.
E il tempo non sarà più un mio nemico, perchè io tornerò ad esserne padrone, a vincere la velocità della vita e correre più in fretta di lei.
Ti amo, mio Swiffer, con te si che mi sento all'altezza di questa modernità.

martedì 30 settembre 2008

La banca con cui ho da quindic'anni il conto mi crea disagio.

"Volumi impetuosi, con 448 milioni di titoli scambiati, oltre il doppio della media per 1,2 miliardi di controvalore. In due giorni il gruppo ha vaporizzato una dozzina di miliardi di euro di capitalizzazione, scendendo sotto i 35 miliardi di valore. E senza che i venditori si potessero riparare dietro qualche cattiva notizia particolare.

Entro fine anno la banca ha annunciato delle misure per migliorare la consistenza patrimoniale. Ma se le reazioni del mercato continuano a essere queste, bisognerà che il management adotti azioni decise e urgenti per togliere Unicredit dal cono d'ombra in cui è finita."

Ripeto: decise e urgenti.
Ripeto: cono d'ombra.

venerdì 26 settembre 2008

giovedì 25 settembre 2008

Amlehmanbrothers e sulla cayenne mi trovo a disagio.


Como hay mucha crisis... qui mi chiedono se in Italia c'è ne meno, di crisis. E io cosa devo rispondergli io? che no, che dalle mie parti conti più porsche che piccioni e che l'ultimo dell'operaio della Pimpipiello&Libralon la sera parcheggia l'audi sul piazzale in cotto genovese antistante la villetta coi travi a vista e le porte finestra in vetro artigianale stirato a mano dai bambini cinesi.
Perchè il nordest è lavoratore, certo, al nordest fioccano i miliardi, alla fin fine che senso ha cercare lavoro altrove. La gente lì gratta i soldi dal muro e ci fa la malta per la muretta del giardino... e per i relativi leoni sul cancello ovviamente. E' notorio che lì c'è la Benetton, loro sono bravissimi hanno cominciato con le magliette e adesso fanno le autostrade, sono geniali come tutti i razza piave, dovreste vederlo Luciano in persona che passa con lo schiacciasassi per preparare il piazzale nuovo dell'autogrill sulla Salerno-Calabria. Uomini d'altri tempi, questa razza piave.
Tuttavia si narra che Bush in lacrime abbia chiesto al senato di approvare un'operazione finanziaria di riscatto del crack di ben molto più del prezzo medio di una cayenne. Ora mi chiedo: se piange lui, eroe della democrazia d'asporto e della selfconsciousness ameregana di predestinato primato nel mondo, è probabile che i soldini che gigi libralon aveva chiesto alla banca americana per comprarsi una sobrissima porsche cingolata possano non esistere e punto. E un altro dubbio mi attanaglia: è possibile che gigi libralon, domani l'altro, due giorni prima del calientamento totale, con la quattroruote che forse non a caso si chiama come una prigione, coi suoi dolci 2 km con un litro, possa terminare la gasolina senza soluzione nel mezzo di un tratto di autostrada, con 52 gradi all'ombra e in piena crisi petrolifera, e ben molto distante dalla prossima stazione di servizio, dove, quand'anche arrivasse a spinta, troverebbe Luciano Benetton a fare incetta dell'olio di colza dalle cucine dell'Autogrill.
Buon futuro.

E' l' "italianità" che crea disagio.

Vi amo intimamente e nel profondo. Per questo non voglio vedervi morire, precipitando da un aereo a pedali nelle fredde acque del Sile.
E poi credo che sia ora di smetterla di tagliare i posti di lavoro. Bin Laden ha dovuto licenziare 20 kamikaze perchè in esubero, considerato che gli aerei ormai cascano da soli.
E poi rivoglio indietro quelle belle hostess gnocche che c'erano una volta, quelle stangone con la minigonna: adesso ci sono delle tipe brutte e pelose e degli steward improbabili che ammiccano e indossano calzini bianchi su scarpe nere. L'ultima volta mi hanno rovesciato il caffè.
E, infine, ne ho discusso a lungo con David Linch e con Michael Petrucciani: rivoglio indietro la mia car-bon-pon-kzia.

lunedì 22 settembre 2008

L'attesa crea disagio.

L'acqua bolle e sta salendo.
Ancora pochi giorni e la fine sarà quella nota, quella che avrebbe dovuto essere anni fa.
E a farne le spese sarai Tu, uomo della strada, si certo quello di cui parlavo ieri, quello che pagherà anche per il crollo delle banche americane.
Tu, uomo comune, che hai un'unica colpa: essere ignorante e non fare nulla per sapere e per capire.
Tu, l'uomo che grugnisce.
Tu. E' sempre colpa tua, anche quando non lo sai.
Evviva Trenitalia, ciao.

domenica 21 settembre 2008

E' la finanza fine a se stessa che crea disagio.


Lehman Brothers, an innovator in global finance, serves the financial needs of corporations, governments and municipalities, institutional clients, and high net worth individuals worldwide. Founded in 1850, Lehman Brothers maintains leadership positions in equity and fixed income sales, trading and research, investment banking, private investment management, asset management and private equity. The Firm is headquartered in New York, with regional headquarters in London and Tokyo, and operates in a network of offices around the world.
Il loro sito non è stato offuscato. Boh.

Ebbene si, non potevo non parlare di loro.

Non potevo perchè, in questa vicenda, un amico ci ha rimesso la zucca. Non temo per lui: è uno previdente, si sarà messo da parte dei soldi in questi anni - come dice lui - in cui "il mercato tirava di brutto". E poi è uno in gamba, si riciclerà in qualche altro settore come esperto di finanza.

Non potevo non parlare di loro perchè qualcosa da parte ce l'ho anch'io e, quel che è peggio, come molti altri di voi ho un fottutissimo mutuo a tasso variabile, di quelli che oggi sono 10 e domani sono 12. Fortunatamente, come dice l'amico di cui sopra, in questo momento il mio mercato tira di brutto, ma a volte mi domando come farà una coppietta qualsiasi che ha fatto il mutuo al massimo delle proprie capacità di rimborso (altrimenti non avrebbe potuto comprare il monolocale con vista via Gluck) e, per qualche motivo, subentra un nuovo fattore di spesa non previsto: un figlio - sapete quella cosa che le donne di oggi non vogliono più, quella cosa che piange e ha sempre sonno o fame - oppure uno dei due perde il lavoro, o il tetto della casa cede, o che cazzo ne so...

Cosa farebbero questi qui, di fronte ad un incremento del mutuo del 10% nel giro di un anno ?

Alla base di situazioni come questa, c'è la crisi del sistema finanziario mondiale, ma non ve ne parlo io, non sono un Bocconiano e meno male...magari faccio intervenire nel forum la mia ragazza, ma lei ci snobba, non è una da blog.

Però, vedete, al di là delle specifiche ragioni macroeconomiche, il problema è che questa finanza creativa, questo tirare di brutto del mercato - come diceva il mio povero Zucchi junior - è solo una grande bugia (con voce di Piero Pelù).

E' come lavare l'acqua, i soldi dal nulla sono arrivati e nel nulla sono ritornati, perchè non esistono. Se io ti vendo 10 banane, io ho 5 euro e tu hai dieci banane. Questi vendono scoregge in bottiglia, a un'altro che rivende scoregge in bottiglia a più soldi di prima e così via, finchè la catena non finisce e a uno la bottiglia scoppia in mano come una molotov.

La Lehman Brother ha avuto ciò che meritava. Il sistema paga il prezzo di ciò che è. Ma, in tutto questo, un prezzo ancor maggiore lo paghi Tu, uomo della strada (sempre con voce di Piero Pelù)...quello che ha il mutuo e caga sassi per arrivare a fine mese.

Voi, che - come più volte ho detto - siete degli ignoranti, pensate che ciò che sta succedendo non vi tocchi...roba da City, roba da tipi con la Maserati e il Rolex, invece non avete capito un cazzo: quelli lì cadono in piedi, siete voi che fate fatica a arrivare a fine mese, la morosa si lamenta che non gli comprate l'anello Damiani e non ve la dà, voi vi disperate, vi esaurite, andate in analisi e uno psicologo dall'aria altezzosa vi dice che dovete fare emergere il vostro ego e altre cazzate del genere.

Perchè quando il mercato tirava di brutto, vi stavano derubando, il sistema vi stava inchiappettando e voi non lo sapevate. Perchè siete ignoranti.

La finanza è creativa ? Certamente sì: crea disagio.

venerdì 19 settembre 2008

Sono i mass media che creano disagio.


Io ascolto sempre RTL. E' molto commerciale, lo so, ma mi tengono compagnia nelle mie fredde sere solitarie. Sono privo di televisione e il silenzio arrecherebbe disagio.
A RTL ci sono cani e porci. Bruno Vespa è stato paraculato dal figlio; c'erano gli zero assoluto; c'era il figlio dei Pooh (quello di Aida Yespica, miga bae...); ci è venuta persino Paoletta, visto che Radio Deejay - a quanto pare - sta andando a remengo e tutti scappano.
Adesso ci viene anche Amadeus. Manca Pupo e poi saremo al completo.
Ma questo è troppo.
Reclamizzano la prossima trasmissione di Brunetta, che quest'anno va di moda.
E' il personaggio del momento, il Taricone della politica, il più amato dagli italiani.
Ormai si fanno i processi in TV, si fa politica alla radio e, di conseguenza, si fa gossip in parlamento.
I mass media sono uno strumento di globalizzazione mentale degli individui.
Ve lo dico con la voce di un giovane Di Caprio, in quel film sull'aviatore che ha fondato la TWA:
è il mezzo del futuro, il mezzo del futuro, il mezzo del futuro.

lunedì 15 settembre 2008

Sono solo chiacchiere e bandiera rossa.

E' di queste ore la notizia che il tentativo di salvataggio di quel che resta di Alitalia potrebbe andare in porto.
Inutile fare gli ipocriti: il salvataggio della compagnia di bandiera è auspicabile per tutta la nazione, per tutta la collettività, e queste considerazioni non hanno bandiera ideologica nè partito.
Piuttosto, hanno evidente bandiera ideologica le resistenze, del tutto prive di realismo e pragmatismo, di sindacati che cercano di far passare per poveri cristi gruppi di lavoratori che, oltre ad essere in massima parte dei raccomandati, godono di un trattamento retributivo e contrattuale ben al di sopra della media europea.
Tanto perchè lo sappiate, i piloti italiani sono quelli che fanno meno ore rispetto ai colleghi stranieri, hanno gli stipendi più alti e vanno al lavoro con auto aziendale ed autista. Chiedete ad uno che lavora per Ryan Air se ha questo trattamento.
Sono stati fischiati i sindacalisti che, con inevitabile realismo, hanno accettato tagli corposi del personale e della retribuzione, pur di evitare che il fallimento della compagnia portasse al licenziamento di tutti.
Diversamente, hanno cavalcato - come al loro solito - la tigre del populismo, delle belle parole al vento, i sindacati che continuano a proporre soluzioni impossibili, utopie degne del miglior Campanella, completamente privi di senso pratico e sano realismo.
Impariamo dagli inglesi (ed anche dal sindacalismo delle trade union): il pragmatismo non è una peculiarità del politico conservatore ma un'esigenza di qualsiasi personaggio pubblico, da qualsiasi parte stia, anche nel sindacato.
E, ahimè, talvolta "pragmatismo" fa rima con "cinismo", laddove cinismo non evoca concetti negativi, bensì il salutare decisionismo del medico che amputa la gamba prima che la cancrena faccia morire il paziente.
In Italia nessuno si accolla la responsabilità delle proprie azioni.
Un certo modello di sindacalismo, perdente nelle moderne democrazie occidentali ma duro a morire in Italia, sulle ali dell'utopia propone soluzioni impossibili e favorisce la morte del malato, ma non vuole ammettere che il malato avrebbe potuto salvarsi, sebbene con una gamba sola, se curato con il sopra descritto cinismo e con il necessario tempismo.
Sono anni che i sindacati si oppongono ad inevitabili tagli degli esuberi in Alitalia e, in questo modo, hanno contribuito alla cancrena a cui tutti stiamo assistendo impotenti.
Il mondo non è fatto per i sognatori, per gli idealisti.
La vita è difficile e, in mezzo a questa difficoltà, bisogna avere la mano ferma del chirurgo.
Altrimenti, tutti i discorsi ideologici sono solo inutili chiacchiere da bar, che servono solo a riempiere le tribune politiche e non aiutano nessuno.
Chiacchiere e bandiera rossa.

venerdì 12 settembre 2008

La chirurgia plastica crea disagio.




Dorian Gray è altrove.

Questo qui, invece, è l'anti Nelson Mandela (in sottofondo vi invito ad ascoltare Mandela Day dei Simple Minds - anno 1989, io ero bambino bambino bambino, quella era la grande città, con voce di Piero Pelù).

Quest'uomo - dicevo - ha fatto ricorso alla chirurgia plastica perchè voleva essere diverso da ciò che è: voleva diventare bianco.

Lui è il porta bandiera del partito razzista: pur di non essere nero, ha lasciato che lo trasformassero in un mostro.

Di conseguenza, lui ritiene che essere mostro è meglio che essere nero.

Proprio un bell'esempio per i suoi fratelli.

Forse farebbe meglio a prendere lezioni da Seal, che non solo è nato nero e se ne vanta, ma è anche sposato a quella figa imperiale di Heidi Klum.

Voi direte ? Finisce sempre a parlare di fighe.

Purtroppo, di fronte a questo spettacolo ripugnante, sento il bisogno di rifarmi gli occhi.




giovedì 11 settembre 2008

Il biografo ha creato disagio.


E' l'effetto-Uomo Tigre: dopo essere stato smascherato il giovane Uomo Tigre ha spezzato la panca con il cranio, è salito sugli elastici, si è appeso al lampadario e si è catapultato sull'avversario, trafiggendolo con la panca in un mare di sangue.
Quante volte ho ripensato a quella scena truculenta: da piccolo mi ha impressionato e non la dimenticherò mai.
Ed oggi il biografo con la sua panca fatta di fiele ha trafitto il nostro blog, ferendolo mortalmente.
Ma sappi, mio caro biografo, che ci sarà un sequel, e tu non riuscirai a fermare il mio genio, che erompe impetuoso e travolge voi, poveri spettatori seduti sugli spalti, che fissate con terrore la panca infilzata sulla mia schiena, nel silenzio generale, con il lampadario sopra il ring che ondeggia paurosamente in cima alle vostre teste.
Tiiiiiiiiiiigre, tiger maaaaaan, tiiiiiiiiiiiigre....
E l'uomo tigre combatte contro il male, combatte solo per la libertàààààààààà.
Ah, si: ieri Maria è diventata zia. Mio mini Carlo studierà alla Bocconi, andrà a Londra e farà il grano, come nella migliore tradizione di casa Zucchy.

martedì 9 settembre 2008

La fuga crea disagio.

Tu, lurido biografo de me coioni, ti senti tanto l'uomo tigre che scappa perchè gli hanno tolto la maschera, ma sappi che io non ho bisogno di te, io sono un autarchico, come diceva Nanni Moretti; non ho bisogno di nessuno, tranne della linea del telefono.
Nemmeno ho bisogno dei tuoi errori di battitura, ultimo dei quali sul titolo del tuo patetico post di addio.
La tua è una fuga, poichè non reggi il peso della competizione, temi il confronto, vuoi restare nel buio, ai margini...ma il buio crea disagio, già l'ho detto ma voi non avete capito, per questo restate nel grigiore del vostro anonimato.
Guai a chi proverà a compiangere il biografo, se la vedrà con me: chi non ci vuole, non ci merita.
E già che ci sono, mi spiace per le vostre sistematiche lamentele con cui rivendicate la necessità di più post, più foto, più energia, più commenti, più people, più massa, più voci. Si, ne parlava anche Jovanotti: a proposito, il nostro amico ingrato si è sposato (op. cit. un Vinicio Capossella d'annata).
Vedete, l'energia corre via, l'energia si trasformerààààààà....(con voce di un giovane Piero Pelù), ma io devo sudare, pedalare, mangiare carta, perchè di voi non ho certo bisogno, ma mi serve il grano, ho il mutuo, sono un uomo responsabile, di quelli che piacciono alle mamme (ad alcune, tranne la mia).
Come dici, anonimo lettore ? Troppe citazioni? Citerò anche te, quando non sarai più anonimo ma avrai un volto, una faccia e soprattutto un culo da prendere a pedate.
Anche voi dovete sgobbare tutto il giorno davanti al pc, in attesa della minestrina serale, del TG delle 8, del reality di turno, di abbioccarvi sul divano, con la bavetta che vi esce dalla bocca e i calzini bucati gettati sul tappeto. Tutti, tranne il biografo che non ha niente da fare, se non grattarsi le chiappe e vagare senza metà in wikipedia.
Ah, si, se vi piacciono le saghe americane dove tutto va male ma alla fine tutto finisce bene, dove un giorno di ordinaria follia si perdona facilmente ad un avvocato di Wall Street, cuccatevi Morte di un fotografo di Kennedy Douglas; poi tornate a casa in punta dei piedi, andate dal vicino antipatico, quello che tutti i sabati si lava la macchina, quello che ha tre moto, quello che quando eravate piccoli si è lamentato con i vostri genitori che eravate diseducati e per questo (perchè i vostri genitori si sono sentiti colpiti nell'orgoglio) siete stati pesantemente puniti, a base di divieti, botte e digiuni, e altro che braccialetti elettronici e altre invenzioni degne di un telefilm. Bene, andate da quel vicino e fracassategli la testa con un crick, poi fuggite chissà dove e li vi attende una nuova vita, dove potrete fare quello che non avete mai avuto il coraggio di osare, perchè vi sentivate chiusi in una gabbia...
Insomma, non male questo libro, leggetelo e parlatene con il vostro psicologo, nelle ore di terapie che sicuramente vi fate.
Visto che me ne sono ricordato, è il compleanno di una mia ex, fatele gli auguri. Dice che non riesce a inserire dei commenti sul blog. Ma ciò che dico non va commentato, va imparato a memoria e assimilato come un profumo...state leggendo il libro di Suskind che vi ho prescritto?
Amen.

lunedì 8 settembre 2008

L'addio crea diasagio.

Questo non è il solito post pseudo provocatorio o il solito sfogo isterico da andropausa.
Questo è un addio ufficiale di uno dei personaggi che in questi ultimi mesi ha appassionato maggiormente voi lettori di questo infimo blog, che ha stuzzicato la vostra fantasia, dando un po' di verve ed una marcia in più a questi 4 colletti bianchi alle prime armi con i blog e la seduzione mediatica.
Questo è l'addio di Biografo de' Noarti. E anche di Biografo delle Libertà. Che in realtà erano la stessa persona, cioè io, Biografo dè Noarti.
In sei mesi non avete nemmeno capito che la dicitura "noarti" non è nient'altro che il risultato di un errore di battitura.
Capre ignoranti.
Non piangete, no, non pregatemi di rimanere ancora, di illuminare con le mie citazioni i buii antri della vostra scatola cranica. No. Io non ci sarò più.
Ringraziate Tommy.
Lui, il malefico. Il pettegolo. Il curioso.
Lui, che non poteva vivere senza sapere la vera identità di colui che stava raggiungendo i cuori dei suoi lettori, che infiammava gli animi, che stimolava i neuroni.
Lui, invidioso e supponente, non poteva sopportarlo.
Doveva scoprire chi era, colui, l'indomabile Zorro di Wikipedia.
Zanzara, tarlo, picchio in un solo piccolo uomo, l'ha scoperto.
E ora, come nelle favole più belle, scoperta l'identità dell'eroe, l'eroe scompare, puf.
Come nel mito di Orfeo ed Euridice.
Tommy-orfeo non ha resistito a voltarsi.
E Euridice dè noarti risprofonda nell'ade.
Sentiti in colpa Tommy. Soffri.
Biografo è morto per colpa tua.
E forse più nessuno avrà quel coraggio, quella sapienza, che aveva Biografo.
Rodi.
Autoflagellati.
Tagliati le unghie almeno.
A sangue, preferibilmente.
Addio Biografo.
Forse verrà dedicata, proprio a te, una voce di Wikipedia, un giorno.
A Tommy no, mai.
Lui che non comparirà mai su Wikipedia.
Perchè questa è una maledizione . Biografo dè Noarti ha origini di Napoli.
Yamme ya.
Addio a tutti.
Spero qualcuno raccoglierà il mio scettro, percorrendo la mia strada di copia-incolla per un bog migliore.
Addio

giovedì 4 settembre 2008

Leggere i libri degli autori di oggidì mi annoia e mi crea disagio.


No, mio dolce dott. Pini, tu non mi servi più. L'estate sta finendo (tataratatatata) e il tempo se ne va (tataratatatata), sto diventando grande...NO, sono sempre alto un metro e un cazzo. Maledizione.
Ma le ferie tramontano, voi state già sgobbando e io mi sto godendo questo scorcio finale di luce, dopo di che il buio, il rientro in ufficio, l'orrore (con voce di Antony Queen) ... l'orrore.
Non mi siete affatto mancati, ma io vi sono mancato perchè voi siete persone inutili (con voce di Paolo Vallesi, a proposito che fine ha fatto ? Quella che farà Joe Di Tonno) , avete bisogno di futili argomenti di cui discutere ed io sono la vostra musa. Anzi, il vostro muso.
Non mi siete mancati, ero troppo intento a leggere i seguenti libri:
a) L'ombra del vento, autore spagnolo (Carlos Ruiz Zafon), ottimo thriller ambientato nella Barcellona del '900, lo consiglio a tutti.
b) Amazzonia, autore americano (James Rollins), a breve lo vedrete al cinema (non è un libro, è una sceneggiatura), sostanzialmente una cagata, come buona parte della recente produzione letteraria americana (tolto Hemingway e qualche altro illustre a voi sconosciuto...ma ora il biografo andrà su wikipedia e voi saprete tutto della letteratura americana). Ideale da leggere sotto l'ombrellone in alternativa ad un libro di Grisham.
c) Il profumo di Suskind, ne hanno fatto un film, credo. Vi piace Kafka ? Se sì, dovete leggerlo. Profondo ma onirico. A me è piaciuto, perchè sono un filosofo mancato. A voi, veline mancate, suggerisco di continuare a fare le parole crociate sotto l'ombrellone.
d) La famiglia Winshaw, di Jonathan Coe, vi piace il sarcasmo inglese. Vi piacciono i film di Almodovar ? A me si. Leggetelo. E' riduttivo dire che è un thriller, diciamo che è una saga dei nostri tempi, condita di suspance e un po' di follia.
e) Il diavolo nella cattedrale, autore tedesco (quello che ha scritto Il quinto giorno: Frank Schatzing)). Boh. Vi piacciano i polpettoni ? Me lo avevano proposto come alter ego della Cattedrale del Mare...non offendiamo, per bene che vada è un alter ego del Codice da Vinci. Ideale dopo la pennichella. Non è malaccio, certo che rispetto al Nome della Rosa è come uno swatch paragonato a un IWC.
Ora leggerò Moby Dick. Voglio tornare ai classici, purtroppo di Hosseini ce ne sono pochi.
Ma faccio una riflessione. La metà dei libri di autori moderni non sono libri, sono sceneggiature. Vengono scritti con l'auspicio che qualche casa di produzione ne acquisti i diritti per farne il solito cinepanettone che tutti voi ignoranti andate a vedere come capre.
Sono riusciti a fare un film su Gomorra, film che mi rifiuto di vedere perchè mi chiedo come si possa rendere in un film un lavoro del genere. Faranno un libro anche sulla Casta ? Probabile che ci stiano pensando...
Voi andate a vedere i film perchè siete pigri, è come lasciare a me il gusto di mangiare un bel branzino mentre voi vi mangiate i miei avanzi, la testa, la pelle e le lische, perchè siete troppo pigri per curarvi il pesce.
Cavrones.


martedì 12 agosto 2008

Trombare crea disagio ?

Buongiorno ragazzi, sono il dott. Pini.
Come sapete, sostituisco Tommy il quale è molto preso dalle sue problematiche lavorative e a breve partirà per la Sardegna.
Dando una scorsa al vostro blog, ho visto una lunga carrellata di facce note trevigiane. Si scorge un certo campanilismo, non del tutto positivo, comunque mi sono permesso di aggiungere alla lista il recente vincitore dell'oro alle olimpiadi, tal Matteo Tagliariol.
Ho contattato Tommy sul blackberry e lui mi ha detto di non averlo mai visto (troppo giovane ? Stai invecchiando, mio caro, hai finito di vantarti di essere coetaneo di Del Piero...) ma costui ha la classica faccia da trevigiano spavaldo...Tommy dice che i trevigiani sono spavaldi...ma anche lui lo è; buon sangue non mente.
Comunque, tra fighe, ministri e compagnia cantante, aggiungo quest'ultimo esemplare di trevigiano di successo, a riprova del fatto che lì non ci si limita a raccogliere radicchio e che Tommy male ha fatto a fuggire a Milano in cerca di fortuna...traditore, hanno ragione i suoi detrattori, hanno ragione le comari che lo considerano uno con strani grilli per la testa: morirà nei Gulag, solo e dimenticato da Dio.
La vittoria di questo Tagliariol evidenzia la gravità della sconfitta di tal Aldo Montano, noto ai più per la partecipazione ai reality e le illustri fighe in cui ha infilzato il suo spadino, le quali rispondono al nome di Manuela Arcuri e Antonella Mosetti.
Tommy, assiduo lettore di Chi, Visto, Novella 2000 e altre robe del genere, che sua nonna gli fornisce in abbondanza, da me contattato sul satellitare mi riferisce che trattasi di gnocche imperiali di prima categoria.
Comunque, lui ha perso. Questo mi induce a ritenere che trombare crea disagio, per cui vi invito a condurre un'estate all'insegna della castità e del nirvana.
Buone ferie.

giovedì 7 agosto 2008

Il flop crea disagio.


Cari Amici di Tommy,


io sono un professionista affermato e non ho molto tempo da perdere con voi. Poichè mi fate pena, mi limito ad uno spunto estivo: perdete voi il tempo a dirmi qualcosa di questo.

lunedì 4 agosto 2008

La solitudine in agosto crea disagio.


dott. Pini: Ancora Lei ?
T.: Io ho bisogno di parlare con qualcuno ma nessuno mi ascolta...
dott. Pini: perchè dovrei farlo io ?
T.: Io la pago profumatamente per questo. Mi pare un'ottima ragione.
dott. Pini: Bene, come posso... guadagnarmi i miei onorari.
T.: Ecco, vede, Milano in agosto...sa, alcuni dicono che è bella, che è facile parcheggiare, sa, io penso sia la solita storia della volpe e dell'uva...
dott. Pini: Probabile. Quindi ?
T.: Beh, a me Milano in agosto fa schifo, per fortuna tra alcuni giorni parto.
dott. Pini: Bravo, si faccia una vacanza e torni rinvigorito. Non abusi con il viagra, però, la bassa pressione è micidiale ed io, insomma, lei è un'ottima fonte di guadagno per me, un guadagno che mi dispiacerebbe perdere. Si riguardi.
T.: Lei sa bene che io senza un "aiutino" sono ... uhm uhm...ha visto la perizia dell'andrologo.
dott. Pini: Certo, certo, ma non ecceda le 4 pillole al giorno. Piuttosto mangi l'anguria, guardi è ottima: mia nonna diceva "si mangia, si beve e ci si lava la faccia". Avrebbe dovuto aggiungere "e si tromba!".
T.: Comunque vado in Sardegna, credo che le spiagge bianche, il porcellino...non mi servirà molto viagra.
dott. Pini: Bene così, la voglio ottimista ! Quando parte ?
T.: Il 13 sera vado dalla mia ragazza, la carico...
dott. Pini: bravo, carichi, carichi !
T.: Non si prenda troppe confidenze. Dicevo che la carico in macchina...poi vado a Piombino e prendo il traghetto.
dott. Pini: Suvvia, Tommy, non sia così permaloso, io ci tengo alla sua salute, e poi come le ho detto lei rappresenta per me...
T.: certo, certo, la fonte di guadagno, lo so, non me lo ripeta in continuazione, io ho bisogno di amici veri (avrà pure fatto il master a Manchester, ma quanto a psicologia umana non mi pare un gran chè 'sto medico ).
dott. Pini: Guardi che io so leggere tra le parentesi. Non si permetta più ! Lei è solo un peso per me, stavo scrivendo il mio ultimo libro "Il mondo prima di Marx e dopo Freud" e Lei mi ha interrotto. Abbiamo altro da dirci ???
T.: Si, in verità l'avevo chiamata perchè sono preoccupato.
dott. Pini: Ma va...non mi stupisce, quando mai lei è sereno ?
T.: Mi preoccupano questi quattro idioti.
dott. Pini: Quelli del blog ?
T.: si, quelli, proprio loro. Hanno la testa vuota, scrivono solo scemenze. Io ho dato le password del mio blog a Flo e lui lo sta adeguatamente proseguendo, con amore e con giuoia. Loro confondono me e lui, non hanno capito che non intendo certo passarmi le ferie a Treviso, io. Guardi che io e Briatore siamo....non so se rendo? E poi scrivono sempre in anonimato...
dott. Pini: Ah, sono delle merde, non hanno neanche il coraggio di firmarsi.
T.: la società moderna crea un esercito di vili. Loro rappresentano la fauna avvilente dei nostri giorni.
dott. Pini: Beh, spieghi loro quali sono i suoi interventi e quali quelli di Flo.
T.: guardi che si capisce perfettamente, basta leggere lo stile, i riferimenti, cosa c'entro io con il monte Titano ? Ci vuole arguzia, ecco cosa ci vuole. Mi tocca sempre spiegare tutto, altrimenti questi non ci arrivano.
dott. Pini: e allora lasci così, li lasci perdere, pensi al porchetto, al formaggio coi vermi... gnam gnam. Non sia sempre incazzato, per la miseria !
T.: a proposito di vermi, ha visto che avevo ragione su Sgarbi ? Per lui Salemi è solo il giocattolo nuovo, adesso gli hanno restituito quello vecchio che a lui piaceva tanto...
dott. Pini: si, devo ammettere che aveva ragione Lei.
T.: anche il biografo aveva cercato di difendere la posizione di Sgarbi, strano, di solito è asservito a me e mi da sempre ragione...
dott. Pini: non lasci che si ribellino, sia il loro Leviatano, loro devono avere paura. Anche quello li, come si chiama, il biografo !
T.: Guardi che sono io ad avere paura, cosa faranno senza di me....
dott. Pini: ci sarà Flo ?
T.: ma no, in agosto Flo avrà altro a cui pensare.
dott. Pini: Beh, non saprei come aiutarla.
T.: ci pensi Lei.
dott. Pini: cosa, scusi. Non vorrà mica che io mi metta a scrivere sul suo blog.
T.: Lo faccia per me, io li amo.
dott. Pini: ma non mi faccia ridere, lei è un egoista, lei ha sposato il suo lavoro, lei è un bambinone, lei è una persona superficiale e senza scrupoli, e per giunta lei è nanetto, in un mondo di vatussi lei è una nullità...hanno ragione le sue ex ! puff...li ama....
T.: E lei ha sposato quella racchia di sua moglie, quella vecchia babbiona ingioiellata. Meglio il mio lavoro, è più sexi... e poi almeno io le ex ce le ho, lei nella sua vita si è trovato quella zavorra a 40 anni e se l'è sposata dopo sei mesi, come nella migliore tradizione degli sfigati.
dott. Pini: non si arrabbi, vedrò cosa posso fare. Quante...quante volte devo scrivere su questo benedetto blog ?
T.: mah, faccia una volta due alla settimana...
dott. Pini: Ma loro non vanno in ferie ?
T.: no, sono dei morti di fame, non hanno il becco di un quattrino. E poi dove vuole che vadano, per loro Zero Branco rappresenta le colonne d'ercole. Dopo di che, hic sunt leones.
dott. Pini: beh, ma almeno il biografo andrà in ferie, mi pare meno limitato degli altri ?
T.: no, è uno di quelli che spende tutti i risparmi per il nuovo Mac. Dia retta a me, quello passa tutto il giorno a ciattare. Anche in agosto.
dott. Pini: senta, mi arrendo, vada in ferie in pace ....e lasci in pace anche me....
T.: ha delle preferenze per la cartolina ?
dott. Pini: Posso scegliere ? Golfo degli aranci...
T.: Sarà fatto. La penserò. Me li tratti bene, eh, loro sono così indifesi, sono stupidi, non capiscono niente del mondo. Hanno bisogno di una guida e l'hanno trovata in me...
dott. Pini: Si, andiamo bene, in lei ....Tommy, vada in ferie, ci sono io !
T.: Grazie, a presto. Amo anche lei.
dott. Pini: non mi serve il suo amore. Buone ferie. Saluti la sua signora.
CLICK
* * * * *
dott. Pini: figurati se perdo tempo con queste cazzate. Si fotta lui e il suo blog. E voi non pensiate che abbia tempo da perdere ad accudirvi. CAVRONES...

lunedì 28 luglio 2008

5/08/08-29/08/08: dalla superficie di Titano è tutto, a voi il disagio.



Io torno. Torno alle acque del Sile. Torno alle vostre puffolandie carine in spatolato coi leoni sul cancello. Torno al Berlusconi IV (ma poi, non capisco, non dovrebbe essere il III?). Io torno. Per un mese. Amatemi.

eredi del disagio.


chi ha visto questo film?
non cercate di dimenticare...

venerdì 25 luglio 2008

L'onnipotenza crea disagio.

Buongiorno a tutti.
Vedo che avete parlato di Treviso, delle varie starlette del jetset, dei personaggi sportivi e chi più ne ha più ne metta.
Scusate, ma trovo di pessimo gusto che IO non sia stato citato nelle vostre citazioni.
Signor Biografo, ci pensi lei per favore.
E ricordatevi che Treviso c'est moi, anzi la rotatoria c'est moi...ogni volta che fate una rotatoria, che talvolta diventa un improbabile ottovolante, ricordatevi che IO ho creato tutto questo.
L'inventore dell'ESP (che credo sia la Bosh, ma il biografo vi darà le giuste informazioni) mi telefona tutti i giorni per ringraziarmi.
Il progettista della Mercedes Classe A ha tentato di uccidermi.
IO.

mercoledì 23 luglio 2008

Il disordine crea disagio.


Tornate indietro quando potete.
Ve lo dico con la voce atterrita del Tom Tom quando non sa che indicazione darti, quando la freccina verde scompare dal visore.
E' il suo non liquet ed è anche un gesto di disapprovazione; lui non condivide la tua scelta, si dissocia.
Io mi dissocio.
Da questa società invertebrata, destrutturata, anarchica, priva ormai di punti di riferimento.
Ieri ne parlava Crepet alla radio. Una ragazza di 16 anni muore per aver preso l'Ectasy in un rave organizzato di straforo - credo in occasione del Redentore - ove con delle altre amiche ha fatto la colletta per acquistare la pillola fatale.
Questa vicenda, uguale a tante altre, mette in risalto il fallimento della generazione dei 40 enni, incapaci di fare i padri, incapaci di dire un solo no ai loro figli, di fissare dei confini, di impartire una direzione. Questo è il loro non liquet. Loro sono un Tom Tom che non funziona più.
Appare ormai normale che una ragazza di 16 anni vada ad un rave con le amiche senza limite di orario per rincasare. La libertà è una gabbia peggiore di qualsiasi prigione.
Si fa la colletta per acquistare la pillola miracolosa: la colletta è un concetto che evoca un obiettivo condiviso, un sacrificio finalizzato al raggiungimento di una utilità comune, la partecipazione ad una scelta collettiva.
In questo caso l'obiettivo condiviso è l'annullamento dell'ego.
Tornate indietro quando potete.
Ve lo dico con la freccina verde infilata nel culo.
La politica viene vissuta come affermazione di interessi individuali o di un piccolo gruppo di beneficiari, non come perseguimento dell'utilità comune.
Anche il voto, così come l'iscrizione a un sindacato, servono solo per conseguire un vantaggio immediato, per portare a casa la pagnotta.
Vassalli e valvassori, tornate indietro quando potete.
No, mio dolce biografo, non ti lascerò solo. Ma io devo lavorare, non sono come te che non fai un cazzo dalla mattina alla sera, che fissi un fermo immagine di Lando Buzzanca ne "L'arbitro cornuto" per delle ore, che vivi immerso nel tuo wikipedia. Io devo lavorare e ho poco tempo per Voi. Alessandro Profumo esige le sue 850 euro di mutuo mensili, io devo pedalare e mangiare carta, altrimenti il mutuo chi me lo paga ? Tu, mio dolce biografo junior ?
Ma io non ti abbandonerò, non ti priverò del piacere di essere il mio servitore.
Perchè anche io sono po' vassallo e un po' valvassore.
Ah, si leggetevi Mille spendidi soli di Hosseini, è forse ancor più profondo de Il cacciatore di aquiloni...ma voi siete ignoranti, aspettate il film, non volete fare fatica, non volete stancarvi la vista.
Tornate indietro quando potete.

giovedì 10 luglio 2008

Il populismo crea moltissimo disagio.


ROMA - «Sono molto avvilito per quello che è successo in piazza Navona. Gli organizzatori sono stati degli irresponsabili». Così Nanni Moretti ha commentato la manifestazione di martedì a Roma, il «No Cav Day». Il regista è a Fiesole per ritirare il Premio 'Maestri del Cinema'. «Mi dispiace - ha continuato Moretti - che in questo disastro siano state coinvolte persone come Rita Borsellino, che ha fatto un bel discorso. Ma quando si organizzano queste cose bisogna distinguere. Mi dispiace che tutto sia stato sporcato, mi dispiace che con gli interventi di Grillo e della Guzzanti siano stati oscurati gli obiettivi della manifestazione e, forse, anche la stagione dei movimenti del 2002 che, se mi permettete, era un'altra cosa rispetto alla manifestazione di martedì».

CARICATURA - «Sui girotondi e i movimenti - ha detto ancora Moretti - al di fuori dei partiti, nati nel 2002, spesso è stata fatta una caricatura, non raccontando la verità. Purtroppo, ora quella caricatura è diventata realtà. Non bisogna trovare scuse o pretesti nella non tempestività con la quale in queste settimane si è mosso o non il Pd. È stato irresponsabile chiamare chiunque, uno come Grillo che ha insultato tutto e tutti nello stesso modo. Sono avvilito, frastornato». SINISTRA AUTODISTRUTTIVA - «Al di là dei progetti politici che mancano, mi sembra che manchino anche le persone e mi sembra che manchi generosità» ha aggiunto Moretti. «Devo dire che è un periodo piuttosto intenso per l'autodistruttività della sinistra e del centrosinistra. Persone che escono da sinistra, dal Pd, e poi stanno nel Partito socialista. Anche alla sinistra del Pd c'è uno spazio, ma quello spazio non viene riempito da niente e da nessuno». Riferendosi poi al suo storico intervento in piazza Navona nel 2002, Moretti ha aggiunto: «Io, nel migliore dei casi, non avevo nulla da guadagnare. Se io ho avuto ragione sono il più dispiaciuto. Allora il germe dell'autodistruttività non c'era». «Io - ha proseguito - non ho mai avuto il mito dell'elettorato buono contrapposto ai partiti cattivi, però bisogna ricordare che nel 2002 sono stati quei movimenti che hanno ridato fiato, ossigeno e fiducia ai partiti di centrosinistra e sinistra. Dicemmo che non ci volevamo sostituire ai partiti, quindi era politica e non antipolitica».

sabato 5 luglio 2008

Il caldo crea disagio.

T. Dott. Pini ?
P. Si, sono io, mi dica.
T. Fa caldo, mio Dio, si cuoce. Sono in Emilia Romagna e si cuoce più che a Milano. Loro sono tutte nude. Si cuoce nel centro di Bologna, ieri c'era uno svenuto sulle strisce pedonali. Si cuoce quando si sale in macchina e il volante è bollette. Si cuoce perchè mangi quintali di anguria e non basta mai. Si cuoce di giorno e di notte. Il mio gatto non ha più energie. I politici sono completamente impazziti.
P. Certo, certo. Poi, sa, loro devono stare sempre in cravatta. Ci credo che i politici vanno fuori di testa. Provi a stare lei tutto il giorno con la cravatta, con questo caldo.
T. Si, è vero. Ma le ministre donne non hanno la cravatta, hanno solo gli occhi che escono dalle orbite...
P. Già, già, anche loro soffrono il caldo. Loro, per la verità, provocano il caldo. Comunque, io adesso sono a Courmayeur, sto giocando a golf e non risento molto di questo caldo. Guardi sul sito del Ministero del Welfare: le daranno dei consigli.
T. No, dott. Pini, lei non capisce. E' caldo, anche il pc ne risente, sta andando in ebolizzione, anche il mio cervello emette segnali ... io ho bisogno di un farmaco.
P. Contro il caldo, non credo si possa...
T. No, ecco vede, io voglio un farmaco contro la BANALITA'. Sa, dott. Pini, non so se gliene ho mai parlato: io ho un blog. Io ci scrivo un po' i miei pensieri, ci sono parecchie persone che lasciano commenti...
P. Capisco. Molti miei colleghi prescrivono cose di questo tipo. Dicono che sia catartico, che aiuti a liberare il proprio ego...a me sembra una cretinata, insomma, una perdita di tempo. Ad ogni modo, se lei ne trae giovamento... Io, però, le prescriverei anche una pillola al giorno di Xanax ed una tisana di valeriana la sera.
T. Scusi, con questo caldo non vorrà mica che mi beva una tisana bollente.
P. La lasci raffreddare....
T. Comunque, guardi, mi faccia andare al punto.
P. Si, faccia in fretta perchè la mia partita di golf...
T. Dicevo, il mio blog. Loro lasciano commenti, c'è uno molto assiduo, inserisce sempre le biografie dei personaggi che cito...
P. Oh Dio, spero non metterà anche la mia...
T. Non credo, lui non sa chi è lei.
P. Lo spero.
T. Però, vede, loro sono così banali. Se scrivi qualcosa di profondo, se parli di politica, della cronaca, non ne vogliono proprio sapere...
P. Certo, sono persone superficiali, le solite pecore. Non capisco, però, cosa c'entra il caldo...
T. Beh, di solito le persone banali parlano del tempo, dicono che fa caldo. Così ho pensato di accontentarli, di parlare dell'afa. Sa, anche i telegiornali...
P. Beh, in effetti, se sono così banali, l'idea di parlare del tempo...ma sono inglesi per caso ?
T. No, non credo almeno...quel tizio scrive in tutte le lingue, ma penso...
P. Bene, faccia così, parli del caldo e poi dica anche che l'inflazione è galoppante. Sa, il popolino vuole panem et circenses, lei cerchi...
T. Dott. Pini, io ho chiamato lei perchè voglio curarli.
P. Lei, vuole...vuole CURARLI ??? Non esiste una medicina contro la banalità...
T. Ma lei è il dott. Pini. Spendo 100 euro a seduta...
P. Certo, ma non sono un mago. E, poi, si sa...sui blog scrivono sempre le persone più stupide, lei questo dovrebbe saperlo, non glielo hanno insegnato a Cambridge ?
T. Ma forse con una tisana....
P. Guardi, lasci perdere, se vuole farli contenti scriva cose banali, non pensi di cambiarli...
T. Si, ma l'Italia sta andando a rotoli. Tutti lo devono sapere.
P. E' colpa loro se va a rotoli. E' chiaro che un paese dove tutti non vedono al di là del proprio naso....
T. Ma ci sarà un modo ???
P. Guardi, ne parlerò con Crepet, ma non credo si possa, io dirò ai miei figli di andare a vivere all'estero...
T. Lo so, anche alcuni miei amici sono andati in cerca di fortuna. Uno è a Valencia, mi sembra felice. L'altro è a Londra, lo stanno ammazzando.
P. Ahhh, lasci perdere, è lui che si fa ammazzare. Lo farebbe anche in Italia.
T. Però io voglio un'Italia migliore.
P. Beh, ma adesso c'è Berlusconi. Lo lasci lavorare e vedrà che lui...
T. Si, ma vogliono incrimarlo per ....
P. Per cosa ? Perchè gli piace la figa. E' un reato piuttosto diffuso, direi.... Anche lei lo ha commesso ieri a Bologna, quando in quel bar è entrata la brasiliana...
T. Ma lei come fa a sapere...
P. Amico mio, io sono il dott. Pini, se ne ricordi. Io so tutto.
T. Si, ma perchè allora non mi aiuta...
P. Senta, io devo continuare la partita. Poi chiamo Crepet e vediamo se si può fare qualcosa...ma lei lasci perdere i suoi amici, quelli stupidi sono e stupidi restano.
T. Ma io voglio un blog...di qualità...
P. Di qualità ? Ma non mi faccia ridere. Caro Tommy, lei NON ha qualità, per questo è in terapia.... Legga Musil e si tranquillizzi.
T. Ma è caldo !
P. Oh, ma insomma, vada in piscina .... comunque, le farò avere la fattura per la consulenza.
T. Ma lei non mi ha aiutato ! Lei ha detto che loro sono stupidi e....
P. Il problema ce l'ha lei. Io la sto ascoltando. Io sono pagato per ascoltarla. Loro non ricevono da lei il becco di un quattrino. Per questo non vogliono, insomma... si lamentano.
T. Va beh, mi faccia avere la sua fattura.
P. Non mancherò. Stia bene, eh, si rilassi, si tranquillizzi...
T. Cercherò
CLICK
T....altri 100 euro buttati. E pensare che Crepet in televisione ha detto che....
Boh, non lo so, che è caldo.

giovedì 3 luglio 2008

Nel baratro dei ricordi, oltre l'eliosfera, tu, io e il disagio.


Non è divertente. No, affatto. Io continuo ad emanare energia e ioni di conoscenza e voi mi ripagate con calcio e calci in culo. Io sono come il sole, il mio sistema è una sfera a dire il vero un po' schiacciata, che propaga fotoni, i miei confini sono molto ampi, superano di gran lunga le vostre idiozie, si spingono al di là dell'orbita di Plutone, arrivano a scontrarsi solo con il gas interstellare, lì, oltre l'eliosfera, sono ancora Io, in quel confine conosciuto come "shock di terminazione". Ciao.
Individualmente non vi conosco, però so che ci siete, e mi piace sapervi raggiunti dal mio vento solare, vero è che chi disprezza gode.
Preferite cazzate e topa? non vi accontenterò. Vi proporrò solo altri due dei miei problemi VERI:
1) a chi andarono a finire quelle moto con il ritratto ad aerografo di Jovanotti sul serbatoio, perchè qualcuno deve pur averle vinte in quel lontano 1989? dove sono ora? in quale garage? il faccione di Jovanotti splende ancora sui serbatoi? morale: non le avrete mica buttate via quelle moto, solo perchè Jovanotti ora si fa chiamare Lorenzo e canta con l'autorevolezza di un De Gregori. Vi voglio affezionati ai vostri miti adolescenziali, non buttate nel camino il vostro passato.
2) dovete tenermi informato di tutto: io non ammetto di dover mettere un link ad un sito che poi voi decidete di sopprimere. Fratelli meo: che succede? ve lo pago io il rinnovo del dominio, però me lo dovete riattivare il meomobile, scrigno di ricordi, cesello della memoria. Dove finiranno tutte quelle foto di viaggi e bei momenti? niente... clicco su meomobile e appare "file not found", orgoglio di una risibile canzone di Lorenzo, sempre lui.
Rivoglio il dominio dei nostri ricordi.

Archivio blog