
lunedì 22 dicembre 2008
domenica 14 dicembre 2008
L'ansia crea disagio

venerdì 5 dicembre 2008
Lavare l'acqua con disagio.

Rimando la Vs attenzione all'ultimo post di Diegozilla, si tratta della carbonponzia della nuova era.
Io e il titolare di questo blog avevamo vaticinato da lungo tempo l'avvento di un oggetto non meglio identificato che con il nome di Carbonponzia, oggi è chiaro che stavamo parlando di questa maggica palla che tutti i mali laverà. Trallallero-trallallà.
Ho così risolto anche il problema del regalo di natale, ordinerò uno stock da 10 biopalle e bona l'è. Come dite, vi sembro un tantino facilone? tranquilli non regalerò solo quella, ho ordinato anche uno stock di dvd di "Pinocchio 3000".
mercoledì 3 dicembre 2008
E' l'opportunità che crea disagio.

domenica 30 novembre 2008
Adagio, disagio!

Sìsì dovevo abbandonare questo blog al suo destino, è verooooo... però poi mi sveglio nel cuore della notte e penso: tra un mese, forse, è Natale. E non ho ancora fatto niente di buono. Voi direte, aggiungendo nuove elucubrazioni stralunate al blog del tuo amico non apporterai niente di positivo al corso del mondo. Ancora una volta avete ragione. Voi avete sempre ragione. La ragione è di chi vince, la storia la scrive chi vince, quindi la storia ha sempre ragione. Ecco.
Avevo un collega un tempo che, portata a termine una fase del suo lavoro, chiosava sempre: "Ecco!". Immagine di efficienza e concretezza nordestina. "Ecco!".
Io volevo il meglio per questo blog, volevo un seguito.
Volevo l'originalità di un blog a più mani. La promiscuità appunto.
Volevo gente che ci dicesse la loro, che arricchisse ulteriormente le trame sviluppate nel corso dei post, ho messo anche dei link qui a lato e altri ne metterò. Chessò mi sarebbe piaciuto un blog alla Diego Cajelli, il famoso scrittore atomico, un blog ricco-micificco di stimoli, di tensione creativa e di quella cosa che piaceva tanto ai pubblicitari milanesi degli anni novanta: la frEschezza.
Anche tal Michele Foschini non scherza, fatevi un giro nel suo blog, il link è qui accanto. Da 'ste parti direbbero "a mi me ENCANTA", scrive davvero bene. Ma soprattutto pensa bene. Vi lascio con una riflessione sul mondo di Topolino, una cosa che non mi da pace, chiaro.
Di sicuro avete più volte ponderato anche voi sulla difformità fondamentale del modello familiare proposto da Mickey Mouse. Nessuno è figlio di nessuno. Tutti sono zii e nipoti. Okey direte, ognuno s'imparenta come crede. Ma c'è una cosa che non quadra nè a livello logico nè etico. Una scorrettezza di base. Topolino è amico di Pippo. Pippo è un cane. Ora tutti sanno che Topolino ha a sua volta un cane per amico. L'ho appena detto? no dico, un cane vero: Pluto. Un cane vero? e Pippo cos'è? un cane finto? un topo sedicente cane? un cane privilegiato? in tal caso Pluto sarebbe un paria al servizio di un topo despota. Che gli ha pure tolto la possibilità di parlare. Possibilità che Pippo ha. E Pippo come dovrebbe sentirsi ogni volta che va a trovare l'amico e vede un suo simile alla catena, costretto in una cuccia, quando Pippo presumibilmente vive in una casa.
L'ipocrisia di Pippo? la doppiezza di Topolino?
Come direbbe Libero: "e voi che ne pensate?".
venerdì 28 novembre 2008
La nostalgia crea disagio.
Ciao Invidiosi.lunedì 17 novembre 2008
disagio? ciao.

Sì è da tanto che manca vita in questo blog. Manca il tempo, siamo tutti gente molto impegnata, credete sia facile saltare ogni giorno sul carro dei vincitori? innanzitutto verrebbe da chiedersi che ci fanno dei vincitori su un carro nel XI secolo, in ogni caso salta oggi salta domani ti fai due polpacci così. Il carro passa ogni giorno, è 'na mascherata quotidiana, e non è facile tenere la stessa elevazione con gli anni che passano. Glianni. Un tempo ero una cavalletta, un tempo ero giovane e bello e avevo i capelli tipo zenga. Adesso giustamente cedo il passo all'età, invecchio in pace e vi guardo prolificare implacabili. Certo ci sarebbe il problema della sovrappopolazione, di fatto se lo fanno i cinesi noi dovremmo tirarci indietro? Perciò bene, è giusto diffondere l'italico seme. Però adesso basta, "mi sono rotto e torno a casa, mi rimettero in mutaaaande" come cantava Lucio dalla quando era divertente; questo blog non mi da niuna soddisfazione e punto, credo tornerò a scrivere sul mio che sta lì fermo e imbalsamato dal 2004, se volete darci un'occhiata trattasi del link qui accanto, indicato come "sparire dall'universo".
Ragazzi miei, è stato "nu piaciiere e' pazz", qui la mia guerra è finita, vado a saltare su altri carri. Che poi qualcuno dovrà pur dirglielo a 'sti vincitori che dopo il carro hanno inventato il motore a scoppio...
Ah un saluto speciale va a Simone Zanatta, glielo devo, e va anche sfatata 'sta cosa: questo blog era elitario. Fin qui è stato letto e curato nei commenti da quattro persone in croce, cioè lui (che spero continui a leggermi), Maria Carmela, Nicoletta (la mia fidanzata) e Mr.X, quello dell'uomo tigre.
Hasta la vista sombreros.
l'esperimento volto al disagio.
(Cesare Pavese, La luna e i falò. La biblioteca di repubblica.)
In reblog da Skiribilla che reblogga blazar.
Le regole del gioco - “(r)appreso” da appleapple, mafa, haris3ldon:
- prendete il libro a voi più vicino;
- apritelo a pagina 56;
- trovate la quinta frase;
- scrivetela nel vostro blog assieme a queste istruzioni;
- prendete il libro più vicino! Non quello più bello o quello intellettuale!
venerdì 7 novembre 2008
Venir percepito come imbecille produce disagio.
ed ora, come sempre, gioiamo in coro.
Ciao.
martedì 4 novembre 2008
Novembre mi crea disagio.
Anche se ve lo meritereste, perchè capre siete e capre resterete.
Comunque, è opportuno che voi lo sappiate: sono stato al suo concerto (vedi foto). E' entrato con il suo tradizionale aplomb, senza quasi salutare, si è seduto al piano con l'abito nero e ha intonato Via con me.Ha ragione lui, quanta passione la vita quanta passion...ed io un po' lo invidio. Un bel giorno è entrato in studio, ha preso i fascicoli e li ha lanciati dalla finestra, ha ruttato in faccia a un cliente e poi è uscito suonando il kazoo. Lo farei volentieri anch'io, solo che non so suonare nè il pianoforte nè il kazoo e non saprei cosa fare.
Potrei fare il poeta ma, di questi tempi, it's no good for a living. All'Esselunga mica posso pagare con due strofe...per bene che vada in questo modo fai colpo sulla cassiera (che poi una volta non erano male le cassiere dell'Esselunga, ai ben tempi in cui ci lavorava Flo. Adesso, tolta qualcuna, ci sono di quei cessi: si sono fatti cattiva pubblicità con quella storia del mobbing).
Potrei fare l'opinionista: se lo fa quel tizio incravattato che deve aver partecipato ad una vecchia edizione del Grande Fratello, posso farlo anch'io. Le cravatte ce le ho, ma non ho quella faccia da culo nè la evve moscia.
Potrei fare il Gene Gnocchi della situazione o chiedergli di paracularmi a RTL 102.5 come ha fatto col fratello.
Potrei fondare una community on line, con accesso a pagamento, ma poi dovrei essere sempre a contatto con voi e non ci riesco: la vostra scemenza mi inebetisce.
Avrei potuto fare il fotografo ma mio fratello si è venduto la mia vecchia reflex per un tozzo di pane.
Cosa devo dirvi; come direbbe lui, resterò sempre lo sparring partner di me stesso, e così sia.
Mah.
Novembre, con questa pioggia e questo vento (e Slash in penombra), introdotto da una stupida festa di Hallowen che nessuno ha il coraggio di criticare come si conviene: questa festa ci è stata imposta dalla cultura americana e i commercianti, che non riescono più a vendere nemmeno una scoreggia in formaldeide, sono stati ben lieti di riempire i negozi di teste di zucca per convincere qualche mamma a comprare la stronzatina di turno per il loro bamboccione.
Cosa porta con sè questo Novembre, oltre la pioggia.
Porta il primo presidente degli Stati Uniti nero della storia; sarebbe stata meglio la Clinton, ma voi siete tutti buonisti e non volete ammetterlo. Porta il primo campione del mondo nero ma qui stendo un velo pietoso...alla prima mercedes che vedo, gli rigo la portiera...anche se si dovesse trattare di quella della Silvia.
E, comunque, adesso chiamo Montezemolo e glielo dico io: il prossimo anno voglio Alonso e Vettel in rosso, miga bae !
Meno male l'Inter sta perdendo, almeno qualche buona notizia.
Boh. Domani leggeremo su Internet che Bush si è tagliato le palle. Altra buona notizia.
Massi, ridiamo in coro.
Sarà vero, dopo miss Italia nera un papa nero, no me par vero
Un Papa nero che canta 'le me canson in venessian parche' el 'se nero african.
domenica 19 ottobre 2008
Pensare vi crea disagio.

sabato 18 ottobre 2008
La rotta europea ci crea disagio: non siamo noi contromano, sono tutti loro ad andare in direzione sbagliata.

-Ma da Roma giungono le parole del presidente del Senato Renato Schifani che avvalora la posizione del governo italiano e avverte: la tutela dell'ambiente va in secondo piano quando il mondo finanziario subisce una crisi economica come quella che sta vivendo in queste settimane: "Consapevole del pericolo che incombe sull'economia reale - spiega Schifani - l'Europa trovi una sintesi su temi altrettanto importanti, come quello della tutela dell'ambiente, ma sicuramente meno emergenziali rispetto alla crisi finanziaria e al rischio di recessione''.-
E' giusto, l'Italia notoriamente guarda avanti. E' giusto che sia il paese della Napoli sommersa dalla monnezza, il paese del polo chimico in laguna e della diga sul monte Toc, il paese delle discariche, con utilizzo di fonti rinnovabili in calo e dipendente energeticamente per lo più da combustibili in gran parte esteri, è giusto dico che sia questo paese a dettare tendenza sull'attendibilità dei buoni propositi collettivi in tema ambientale.
La storia ci darà ragione, i giornali del nostro premier probabilmente lo stanno già facendo.
Gioite in coro.
giovedì 16 ottobre 2008
E' l'inganno che crea disagio.
lunedì 13 ottobre 2008
E' il tradimento che crea disagio.
Uomo muore a casa dell'amante Arriva la moglie e scoppia una rissa
Stroncato da un infarto. I sanitari hanno avvisato la famiglia che ha così scoperto la relazione segreta
PADOVA - Ha scelto il luogo sbagliato dove morire: a casa dell'amante, "tradito" dal cuore, a soli 52 anni. Quando è arrivata la moglie fra le due donne è scoppiata una rissa. Un parapiglia davanti alla salma dell'uomo, che gli infermieri dell'ambulanza accorsa inutilmente hanno fatto fatica a sedare. È successo in provincia di Treviso, a Santa Lucia di Piave, dove l'uomo, un padovano sposato e padre di un figlio, era andato a trovare l'amante. Improvvisamente si è sentito male: un attacco di cuore rapido e implacabile. Sconvolta e angosciata, a quel punto la donna si è precipitata al telefono e ha chiamato l'ambulanza.
INUTILI I SOCCORSI - I soccorsi sono arrivati in pochi minuti, ma i tentativi di rianimarlo sono stati tutti inutili. I sanitari, che devono compilare la scheda con i dati, scoprono così - sottolinea la Tribuna di Treviso - che quella non è l'abitazione dell'uomo ma la casa della sua amante. Viene perciò avvertita la famiglia, che stava trascorrendo la domenica fuori Padova. La prima reazione è di incredulità, ma subito dopo la moglie, il figlio e il cognato arrivano nella casa di Santa Lucia di Piave. E alla tragedia si aggiunge il dramma della gelosia: fra l'amante e la moglie tradita volano urla di rabbia e disperazione.
venerdì 10 ottobre 2008
E' la lentezza che crea disagio.
martedì 30 settembre 2008
La banca con cui ho da quindic'anni il conto mi crea disagio.
"Volumi impetuosi, con 448 milioni di titoli scambiati, oltre il doppio della media per 1,2 miliardi di controvalore. In due giorni il gruppo ha vaporizzato una dozzina di miliardi di euro di capitalizzazione, scendendo sotto i 35 miliardi di valore. E senza che i venditori si potessero riparare dietro qualche cattiva notizia particolare.Entro fine anno la banca ha annunciato delle misure per migliorare la consistenza patrimoniale. Ma se le reazioni del mercato continuano a essere queste, bisognerà che il management adotti azioni decise e urgenti per togliere Unicredit dal cono d'ombra in cui è finita."
Ripeto: decise e urgenti.
Ripeto: cono d'ombra.
venerdì 26 settembre 2008
giovedì 25 settembre 2008
Amlehmanbrothers e sulla cayenne mi trovo a disagio.

Como hay mucha crisis... qui mi chiedono se in Italia c'è ne meno, di crisis. E io cosa devo rispondergli io? che no, che dalle mie parti conti più porsche che piccioni e che l'ultimo dell'operaio della Pimpipiello&Libralon la sera parcheggia l'audi sul piazzale in cotto genovese antistante la villetta coi travi a vista e le porte finestra in vetro artigianale stirato a mano dai bambini cinesi.
Perchè il nordest è lavoratore, certo, al nordest fioccano i miliardi, alla fin fine che senso ha cercare lavoro altrove. La gente lì gratta i soldi dal muro e ci fa la malta per la muretta del giardino... e per i relativi leoni sul cancello ovviamente. E' notorio che lì c'è la Benetton, loro sono bravissimi hanno cominciato con le magliette e adesso fanno le autostrade, sono geniali come tutti i razza piave, dovreste vederlo Luciano in persona che passa con lo schiacciasassi per preparare il piazzale nuovo dell'autogrill sulla Salerno-Calabria. Uomini d'altri tempi, questa razza piave.
Tuttavia si narra che Bush in lacrime abbia chiesto al senato di approvare un'operazione finanziaria di riscatto del crack di ben molto più del prezzo medio di una cayenne. Ora mi chiedo: se piange lui, eroe della democrazia d'asporto e della selfconsciousness ameregana di predestinato primato nel mondo, è probabile che i soldini che gigi libralon aveva chiesto alla banca americana per comprarsi una sobrissima porsche cingolata possano non esistere e punto. E un altro dubbio mi attanaglia: è possibile che gigi libralon, domani l'altro, due giorni prima del calientamento totale, con la quattroruote che forse non a caso si chiama come una prigione, coi suoi dolci 2 km con un litro, possa terminare la gasolina senza soluzione nel mezzo di un tratto di autostrada, con 52 gradi all'ombra e in piena crisi petrolifera, e ben molto distante dalla prossima stazione di servizio, dove, quand'anche arrivasse a spinta, troverebbe Luciano Benetton a fare incetta dell'olio di colza dalle cucine dell'Autogrill.
Buon futuro.
E' l' "italianità" che crea disagio.
lunedì 22 settembre 2008
L'attesa crea disagio.
L'acqua bolle e sta salendo.Ancora pochi giorni e la fine sarà quella nota, quella che avrebbe dovuto essere anni fa.
E a farne le spese sarai Tu, uomo della strada, si certo quello di cui parlavo ieri, quello che pagherà anche per il crollo delle banche americane.
Tu, uomo comune, che hai un'unica colpa: essere ignorante e non fare nulla per sapere e per capire.
Tu, l'uomo che grugnisce.
Tu. E' sempre colpa tua, anche quando non lo sai.
Evviva Trenitalia, ciao.
domenica 21 settembre 2008
E' la finanza fine a se stessa che crea disagio.

Ebbene si, non potevo non parlare di loro.
Non potevo perchè, in questa vicenda, un amico ci ha rimesso la zucca. Non temo per lui: è uno previdente, si sarà messo da parte dei soldi in questi anni - come dice lui - in cui "il mercato tirava di brutto". E poi è uno in gamba, si riciclerà in qualche altro settore come esperto di finanza.
Non potevo non parlare di loro perchè qualcosa da parte ce l'ho anch'io e, quel che è peggio, come molti altri di voi ho un fottutissimo mutuo a tasso variabile, di quelli che oggi sono 10 e domani sono 12. Fortunatamente, come dice l'amico di cui sopra, in questo momento il mio mercato tira di brutto, ma a volte mi domando come farà una coppietta qualsiasi che ha fatto il mutuo al massimo delle proprie capacità di rimborso (altrimenti non avrebbe potuto comprare il monolocale con vista via Gluck) e, per qualche motivo, subentra un nuovo fattore di spesa non previsto: un figlio - sapete quella cosa che le donne di oggi non vogliono più, quella cosa che piange e ha sempre sonno o fame - oppure uno dei due perde il lavoro, o il tetto della casa cede, o che cazzo ne so...
Cosa farebbero questi qui, di fronte ad un incremento del mutuo del 10% nel giro di un anno ?
Alla base di situazioni come questa, c'è la crisi del sistema finanziario mondiale, ma non ve ne parlo io, non sono un Bocconiano e meno male...magari faccio intervenire nel forum la mia ragazza, ma lei ci snobba, non è una da blog.
Però, vedete, al di là delle specifiche ragioni macroeconomiche, il problema è che questa finanza creativa, questo tirare di brutto del mercato - come diceva il mio povero Zucchi junior - è solo una grande bugia (con voce di Piero Pelù).
E' come lavare l'acqua, i soldi dal nulla sono arrivati e nel nulla sono ritornati, perchè non esistono. Se io ti vendo 10 banane, io ho 5 euro e tu hai dieci banane. Questi vendono scoregge in bottiglia, a un'altro che rivende scoregge in bottiglia a più soldi di prima e così via, finchè la catena non finisce e a uno la bottiglia scoppia in mano come una molotov.
La Lehman Brother ha avuto ciò che meritava. Il sistema paga il prezzo di ciò che è. Ma, in tutto questo, un prezzo ancor maggiore lo paghi Tu, uomo della strada (sempre con voce di Piero Pelù)...quello che ha il mutuo e caga sassi per arrivare a fine mese.
Voi, che - come più volte ho detto - siete degli ignoranti, pensate che ciò che sta succedendo non vi tocchi...roba da City, roba da tipi con la Maserati e il Rolex, invece non avete capito un cazzo: quelli lì cadono in piedi, siete voi che fate fatica a arrivare a fine mese, la morosa si lamenta che non gli comprate l'anello Damiani e non ve la dà, voi vi disperate, vi esaurite, andate in analisi e uno psicologo dall'aria altezzosa vi dice che dovete fare emergere il vostro ego e altre cazzate del genere.
Perchè quando il mercato tirava di brutto, vi stavano derubando, il sistema vi stava inchiappettando e voi non lo sapevate. Perchè siete ignoranti.
La finanza è creativa ? Certamente sì: crea disagio.
venerdì 19 settembre 2008
Sono i mass media che creano disagio.

lunedì 15 settembre 2008
Sono solo chiacchiere e bandiera rossa.
E' di queste ore la notizia che il tentativo di salvataggio di quel che resta di Alitalia potrebbe andare in porto.Inutile fare gli ipocriti: il salvataggio della compagnia di bandiera è auspicabile per tutta la nazione, per tutta la collettività, e queste considerazioni non hanno bandiera ideologica nè partito.
Piuttosto, hanno evidente bandiera ideologica le resistenze, del tutto prive di realismo e pragmatismo, di sindacati che cercano di far passare per poveri cristi gruppi di lavoratori che, oltre ad essere in massima parte dei raccomandati, godono di un trattamento retributivo e contrattuale ben al di sopra della media europea.
Tanto perchè lo sappiate, i piloti italiani sono quelli che fanno meno ore rispetto ai colleghi stranieri, hanno gli stipendi più alti e vanno al lavoro con auto aziendale ed autista. Chiedete ad uno che lavora per Ryan Air se ha questo trattamento.
Sono stati fischiati i sindacalisti che, con inevitabile realismo, hanno accettato tagli corposi del personale e della retribuzione, pur di evitare che il fallimento della compagnia portasse al licenziamento di tutti.
Diversamente, hanno cavalcato - come al loro solito - la tigre del populismo, delle belle parole al vento, i sindacati che continuano a proporre soluzioni impossibili, utopie degne del miglior Campanella, completamente privi di senso pratico e sano realismo.
Impariamo dagli inglesi (ed anche dal sindacalismo delle trade union): il pragmatismo non è una peculiarità del politico conservatore ma un'esigenza di qualsiasi personaggio pubblico, da qualsiasi parte stia, anche nel sindacato.
E, ahimè, talvolta "pragmatismo" fa rima con "cinismo", laddove cinismo non evoca concetti negativi, bensì il salutare decisionismo del medico che amputa la gamba prima che la cancrena faccia morire il paziente.
In Italia nessuno si accolla la responsabilità delle proprie azioni.
Un certo modello di sindacalismo, perdente nelle moderne democrazie occidentali ma duro a morire in Italia, sulle ali dell'utopia propone soluzioni impossibili e favorisce la morte del malato, ma non vuole ammettere che il malato avrebbe potuto salvarsi, sebbene con una gamba sola, se curato con il sopra descritto cinismo e con il necessario tempismo.
Sono anni che i sindacati si oppongono ad inevitabili tagli degli esuberi in Alitalia e, in questo modo, hanno contribuito alla cancrena a cui tutti stiamo assistendo impotenti.
Il mondo non è fatto per i sognatori, per gli idealisti.
La vita è difficile e, in mezzo a questa difficoltà, bisogna avere la mano ferma del chirurgo.
Altrimenti, tutti i discorsi ideologici sono solo inutili chiacchiere da bar, che servono solo a riempiere le tribune politiche e non aiutano nessuno.
Chiacchiere e bandiera rossa.
venerdì 12 settembre 2008
La chirurgia plastica crea disagio.


giovedì 11 settembre 2008
Il biografo ha creato disagio.

martedì 9 settembre 2008
La fuga crea disagio.
lunedì 8 settembre 2008
L'addio crea diasagio.
Questo non è il solito post pseudo provocatorio o il solito sfogo isterico da andropausa.Questo è un addio ufficiale di uno dei personaggi che in questi ultimi mesi ha appassionato maggiormente voi lettori di questo infimo blog, che ha stuzzicato la vostra fantasia, dando un po' di verve ed una marcia in più a questi 4 colletti bianchi alle prime armi con i blog e la seduzione mediatica.
Questo è l'addio di Biografo de' Noarti. E anche di Biografo delle Libertà. Che in realtà erano la stessa persona, cioè io, Biografo dè Noarti.
In sei mesi non avete nemmeno capito che la dicitura "noarti" non è nient'altro che il risultato di un errore di battitura.
Capre ignoranti.
Non piangete, no, non pregatemi di rimanere ancora, di illuminare con le mie citazioni i buii antri della vostra scatola cranica. No. Io non ci sarò più.
Ringraziate Tommy.
Lui, il malefico. Il pettegolo. Il curioso.
Lui, che non poteva vivere senza sapere la vera identità di colui che stava raggiungendo i cuori dei suoi lettori, che infiammava gli animi, che stimolava i neuroni.
Lui, invidioso e supponente, non poteva sopportarlo.
Doveva scoprire chi era, colui, l'indomabile Zorro di Wikipedia.
Zanzara, tarlo, picchio in un solo piccolo uomo, l'ha scoperto.
E ora, come nelle favole più belle, scoperta l'identità dell'eroe, l'eroe scompare, puf.
Come nel mito di Orfeo ed Euridice.
Tommy-orfeo non ha resistito a voltarsi.
E Euridice dè noarti risprofonda nell'ade.
Sentiti in colpa Tommy. Soffri.
Biografo è morto per colpa tua.
E forse più nessuno avrà quel coraggio, quella sapienza, che aveva Biografo.
Rodi.
Autoflagellati.
Tagliati le unghie almeno.
A sangue, preferibilmente.
Addio Biografo.
Forse verrà dedicata, proprio a te, una voce di Wikipedia, un giorno.
A Tommy no, mai.
Lui che non comparirà mai su Wikipedia.
Perchè questa è una maledizione . Biografo dè Noarti ha origini di Napoli.
Yamme ya.
Addio a tutti.
Spero qualcuno raccoglierà il mio scettro, percorrendo la mia strada di copia-incolla per un bog migliore.
Addio
giovedì 4 settembre 2008
Leggere i libri degli autori di oggidì mi annoia e mi crea disagio.
No, mio dolce dott. Pini, tu non mi servi più. L'estate sta finendo (tataratatatata) e il tempo se ne va (tataratatatata), sto diventando grande...NO, sono sempre alto un metro e un cazzo. Maledizione.
Ma le ferie tramontano, voi state già sgobbando e io mi sto godendo questo scorcio finale di luce, dopo di che il buio, il rientro in ufficio, l'orrore (con voce di Antony Queen) ... l'orrore.
martedì 12 agosto 2008
Trombare crea disagio ?
La vittoria di questo Tagliariol evidenzia la gravità della sconfitta di tal Aldo Montano, noto ai più per la partecipazione ai reality e le illustri fighe in cui ha infilzato il suo spadino, le quali rispondono al nome di Manuela Arcuri e Antonella Mosetti.
giovedì 7 agosto 2008
Il flop crea disagio.
lunedì 4 agosto 2008
La solitudine in agosto crea disagio.

dott. Pini: Ancora Lei ?
T.: Io ho bisogno di parlare con qualcuno ma nessuno mi ascolta...
dott. Pini: perchè dovrei farlo io ?
T.: Io la pago profumatamente per questo. Mi pare un'ottima ragione.
dott. Pini: Bene, come posso... guadagnarmi i miei onorari.
T.: Ecco, vede, Milano in agosto...sa, alcuni dicono che è bella, che è facile parcheggiare, sa, io penso sia la solita storia della volpe e dell'uva...
dott. Pini: Probabile. Quindi ?
T.: Beh, a me Milano in agosto fa schifo, per fortuna tra alcuni giorni parto.
dott. Pini: Bravo, si faccia una vacanza e torni rinvigorito. Non abusi con il viagra, però, la bassa pressione è micidiale ed io, insomma, lei è un'ottima fonte di guadagno per me, un guadagno che mi dispiacerebbe perdere. Si riguardi.
T.: Lei sa bene che io senza un "aiutino" sono ... uhm uhm...ha visto la perizia dell'andrologo.
dott. Pini: Certo, certo, ma non ecceda le 4 pillole al giorno. Piuttosto mangi l'anguria, guardi è ottima: mia nonna diceva "si mangia, si beve e ci si lava la faccia". Avrebbe dovuto aggiungere "e si tromba!".
T.: Comunque vado in Sardegna, credo che le spiagge bianche, il porcellino...non mi servirà molto viagra.
dott. Pini: Bene così, la voglio ottimista ! Quando parte ?
T.: Il 13 sera vado dalla mia ragazza, la carico...
dott. Pini: bravo, carichi, carichi !
T.: Non si prenda troppe confidenze. Dicevo che la carico in macchina...poi vado a Piombino e prendo il traghetto.
dott. Pini: Suvvia, Tommy, non sia così permaloso, io ci tengo alla sua salute, e poi come le ho detto lei rappresenta per me...
T.: certo, certo, la fonte di guadagno, lo so, non me lo ripeta in continuazione, io ho bisogno di amici veri (avrà pure fatto il master a Manchester, ma quanto a psicologia umana non mi pare un gran chè 'sto medico ).
dott. Pini: Guardi che io so leggere tra le parentesi. Non si permetta più ! Lei è solo un peso per me, stavo scrivendo il mio ultimo libro "Il mondo prima di Marx e dopo Freud" e Lei mi ha interrotto. Abbiamo altro da dirci ???
T.: Si, in verità l'avevo chiamata perchè sono preoccupato.
dott. Pini: Ma va...non mi stupisce, quando mai lei è sereno ?
T.: Mi preoccupano questi quattro idioti.
dott. Pini: Quelli del blog ?
T.: si, quelli, proprio loro. Hanno la testa vuota, scrivono solo scemenze. Io ho dato le password del mio blog a Flo e lui lo sta adeguatamente proseguendo, con amore e con giuoia. Loro confondono me e lui, non hanno capito che non intendo certo passarmi le ferie a Treviso, io. Guardi che io e Briatore siamo....non so se rendo? E poi scrivono sempre in anonimato...
dott. Pini: Ah, sono delle merde, non hanno neanche il coraggio di firmarsi.
T.: la società moderna crea un esercito di vili. Loro rappresentano la fauna avvilente dei nostri giorni.
dott. Pini: Beh, spieghi loro quali sono i suoi interventi e quali quelli di Flo.
T.: guardi che si capisce perfettamente, basta leggere lo stile, i riferimenti, cosa c'entro io con il monte Titano ? Ci vuole arguzia, ecco cosa ci vuole. Mi tocca sempre spiegare tutto, altrimenti questi non ci arrivano.
dott. Pini: e allora lasci così, li lasci perdere, pensi al porchetto, al formaggio coi vermi... gnam gnam. Non sia sempre incazzato, per la miseria !
T.: a proposito di vermi, ha visto che avevo ragione su Sgarbi ? Per lui Salemi è solo il giocattolo nuovo, adesso gli hanno restituito quello vecchio che a lui piaceva tanto...
dott. Pini: si, devo ammettere che aveva ragione Lei.
T.: anche il biografo aveva cercato di difendere la posizione di Sgarbi, strano, di solito è asservito a me e mi da sempre ragione...
dott. Pini: non lasci che si ribellino, sia il loro Leviatano, loro devono avere paura. Anche quello li, come si chiama, il biografo !
T.: Guardi che sono io ad avere paura, cosa faranno senza di me....
dott. Pini: ci sarà Flo ?
T.: ma no, in agosto Flo avrà altro a cui pensare.
dott. Pini: Beh, non saprei come aiutarla.
T.: ci pensi Lei.
dott. Pini: cosa, scusi. Non vorrà mica che io mi metta a scrivere sul suo blog.
T.: Lo faccia per me, io li amo.
dott. Pini: ma non mi faccia ridere, lei è un egoista, lei ha sposato il suo lavoro, lei è un bambinone, lei è una persona superficiale e senza scrupoli, e per giunta lei è nanetto, in un mondo di vatussi lei è una nullità...hanno ragione le sue ex ! puff...li ama....
T.: E lei ha sposato quella racchia di sua moglie, quella vecchia babbiona ingioiellata. Meglio il mio lavoro, è più sexi... e poi almeno io le ex ce le ho, lei nella sua vita si è trovato quella zavorra a 40 anni e se l'è sposata dopo sei mesi, come nella migliore tradizione degli sfigati.
dott. Pini: non si arrabbi, vedrò cosa posso fare. Quante...quante volte devo scrivere su questo benedetto blog ?
T.: mah, faccia una volta due alla settimana...
dott. Pini: Ma loro non vanno in ferie ?
T.: no, sono dei morti di fame, non hanno il becco di un quattrino. E poi dove vuole che vadano, per loro Zero Branco rappresenta le colonne d'ercole. Dopo di che, hic sunt leones.
dott. Pini: beh, ma almeno il biografo andrà in ferie, mi pare meno limitato degli altri ?
T.: no, è uno di quelli che spende tutti i risparmi per il nuovo Mac. Dia retta a me, quello passa tutto il giorno a ciattare. Anche in agosto.
dott. Pini: senta, mi arrendo, vada in ferie in pace ....e lasci in pace anche me....
T.: ha delle preferenze per la cartolina ?
dott. Pini: Posso scegliere ? Golfo degli aranci...
T.: Sarà fatto. La penserò. Me li tratti bene, eh, loro sono così indifesi, sono stupidi, non capiscono niente del mondo. Hanno bisogno di una guida e l'hanno trovata in me...
dott. Pini: Si, andiamo bene, in lei ....Tommy, vada in ferie, ci sono io !
T.: Grazie, a presto. Amo anche lei.
dott. Pini: non mi serve il suo amore. Buone ferie. Saluti la sua signora.
CLICK
* * * * *
dott. Pini: figurati se perdo tempo con queste cazzate. Si fotta lui e il suo blog. E voi non pensiate che abbia tempo da perdere ad accudirvi. CAVRONES...
lunedì 28 luglio 2008
5/08/08-29/08/08: dalla superficie di Titano è tutto, a voi il disagio.
venerdì 25 luglio 2008
L'onnipotenza crea disagio.
Vedo che avete parlato di Treviso,
delle varie starlette del jetset, dei personaggi sportivi e chi più ne ha più ne metta.Scusate, ma trovo di pessimo gusto che IO non sia stato citato nelle vostre citazioni.
Signor Biografo, ci pensi lei per favore.
E ricordatevi che Treviso c'est moi, anzi la rotatoria c'est moi...ogni volta che fate una rotatoria, che talvolta diventa un improbabile ottovolante, ricordatevi che IO ho creato tutto questo.
L'inventore dell'ESP (che credo sia la Bosh, ma il biografo vi darà le giuste informazioni) mi telefona tutti i giorni per ringraziarmi.
Il progettista della Mercedes Classe A ha tentato di uccidermi.
IO.
mercoledì 23 luglio 2008
Il disordine crea disagio.

giovedì 10 luglio 2008
Il populismo crea moltissimo disagio.

sabato 5 luglio 2008
Il caldo crea disagio.
T. Dott. Pini ?P. Si, sono io, mi dica.
T. Fa caldo, mio Dio, si cuoce. Sono in Emilia Romagna e si cuoce più che a Milano. Loro sono tutte nude. Si cuoce nel centro di Bologna, ieri c'era uno svenuto sulle strisce pedonali. Si cuoce quando si sale in macchina e il volante è bollette. Si cuoce perchè mangi quintali di anguria e non basta mai. Si cuoce di giorno e di notte. Il mio gatto non ha più energie. I politici sono completamente impazziti.
P. Certo, certo. Poi, sa, loro devono stare sempre in cravatta. Ci credo che i politici vanno fuori di testa. Provi a stare lei tutto il giorno con la cravatta, con questo caldo.
T. Si, è vero. Ma le ministre donne non hanno la cravatta, hanno solo gli occhi che escono dalle orbite...
P. Già, già, anche loro soffrono il caldo. Loro, per la verità, provocano il caldo. Comunque, io adesso sono a Courmayeur, sto giocando a golf e non risento molto di questo caldo. Guardi sul sito del Ministero del Welfare: le daranno dei consigli.
T. No, dott. Pini, lei non capisce. E' caldo, anche il pc ne risente, sta andando in ebolizzione, anche il mio cervello emette segnali ... io ho bisogno di un farmaco.
P. Contro il caldo, non credo si possa...
T. No, ecco vede, io voglio un farmaco contro la BANALITA'. Sa, dott. Pini, non so se gliene ho mai parlato: io ho un blog. Io ci scrivo un po' i miei pensieri, ci sono parecchie persone che lasciano commenti...
P. Capisco. Molti miei colleghi prescrivono cose di questo tipo. Dicono che sia catartico, che aiuti a liberare il proprio ego...a me sembra una cretinata, insomma, una perdita di tempo. Ad ogni modo, se lei ne trae giovamento... Io, però, le prescriverei anche una pillola al giorno di Xanax ed una tisana di valeriana la sera.
T. Scusi, con questo caldo non vorrà mica che mi beva una tisana bollente.
P. La lasci raffreddare....
T. Comunque, guardi, mi faccia andare al punto.
P. Si, faccia in fretta perchè la mia partita di golf...
T. Dicevo, il mio blog. Loro lasciano commenti, c'è uno molto assiduo, inserisce sempre le biografie dei personaggi che cito...
P. Oh Dio, spero non metterà anche la mia...
T. Non credo, lui non sa chi è lei.
P. Lo spero.
T. Però, vede, loro sono così banali. Se scrivi qualcosa di profondo, se parli di politica, della cronaca, non ne vogliono proprio sapere...
P. Certo, sono persone superficiali, le solite pecore. Non capisco, però, cosa c'entra il caldo...
T. Beh, di solito le persone banali parlano del tempo, dicono che fa caldo. Così ho pensato di accontentarli, di parlare dell'afa. Sa, anche i telegiornali...
P. Beh, in effetti, se sono così banali, l'idea di parlare del tempo...ma sono inglesi per caso ?
T. No, non credo almeno...quel tizio scrive in tutte le lingue, ma penso...
P. Bene, faccia così, parli del caldo e poi dica anche che l'inflazione è galoppante. Sa, il popolino vuole panem et circenses, lei cerchi...
T. Dott. Pini, io ho chiamato lei perchè voglio curarli.
P. Lei, vuole...vuole CURARLI ??? Non esiste una medicina contro la banalità...
T. Ma lei è il dott. Pini. Spendo 100 euro a seduta...
P. Certo, ma non sono un mago. E, poi, si sa...sui blog scrivono sempre le persone più stupide, lei questo dovrebbe saperlo, non glielo hanno insegnato a Cambridge ?
T. Ma forse con una tisana....
P. Guardi, lasci perdere, se vuole farli contenti scriva cose banali, non pensi di cambiarli...
T. Si, ma l'Italia sta andando a rotoli. Tutti lo devono sapere.
P. E' colpa loro se va a rotoli. E' chiaro che un paese dove tutti non vedono al di là del proprio naso....
T. Ma ci sarà un modo ???
P. Guardi, ne parlerò con Crepet, ma non credo si possa, io dirò ai miei figli di andare a vivere all'estero...
T. Lo so, anche alcuni miei amici sono andati in cerca di fortuna. Uno è a Valencia, mi sembra felice. L'altro è a Londra, lo stanno ammazzando.
P. Ahhh, lasci perdere, è lui che si fa ammazzare. Lo farebbe anche in Italia.
T. Però io voglio un'Italia migliore.
P. Beh, ma adesso c'è Berlusconi. Lo lasci lavorare e vedrà che lui...
T. Si, ma vogliono incrimarlo per ....
P. Per cosa ? Perchè gli piace la figa. E' un reato piuttosto diffuso, direi.... Anche lei lo ha commesso ieri a Bologna, quando in quel bar è entrata la brasiliana...
T. Ma lei come fa a sapere...
P. Amico mio, io sono il dott. Pini, se ne ricordi. Io so tutto.
T. Si, ma perchè allora non mi aiuta...
P. Senta, io devo continuare la partita. Poi chiamo Crepet e vediamo se si può fare qualcosa...ma lei lasci perdere i suoi amici, quelli stupidi sono e stupidi restano.
T. Ma io voglio un blog...di qualità...
P. Di qualità ? Ma non mi faccia ridere. Caro Tommy, lei NON ha qualità, per questo è in terapia.... Legga Musil e si tranquillizzi.
T. Ma è caldo !
P. Oh, ma insomma, vada in piscina .... comunque, le farò avere la fattura per la consulenza.
T. Ma lei non mi ha aiutato ! Lei ha detto che loro sono stupidi e....
P. Il problema ce l'ha lei. Io la sto ascoltando. Io sono pagato per ascoltarla. Loro non ricevono da lei il becco di un quattrino. Per questo non vogliono, insomma... si lamentano.
T. Va beh, mi faccia avere la sua fattura.
P. Non mancherò. Stia bene, eh, si rilassi, si tranquillizzi...
T. Cercherò
CLICK
T....altri 100 euro buttati. E pensare che Crepet in televisione ha detto che....
Boh, non lo so, che è caldo.
giovedì 3 luglio 2008
Nel baratro dei ricordi, oltre l'eliosfera, tu, io e il disagio.

Non è divertente. No, affatto. Io continuo ad emanare energia e ioni di conoscenza e voi mi ripagate con calcio e calci in culo. Io sono come il sole, il mio sistema è una sfera a dire il vero un po' schiacciata, che propaga fotoni, i miei confini sono molto ampi, superano di gran lunga le vostre idiozie, si spingono al di là dell'orbita di Plutone, arrivano a scontrarsi solo con il gas interstellare, lì, oltre l'eliosfera, sono ancora Io, in quel confine conosciuto come "shock di terminazione". Ciao.
Individualmente non vi conosco, però so che ci siete, e mi piace sapervi raggiunti dal mio vento solare, vero è che chi disprezza gode.
Preferite cazzate e topa? non vi accontenterò. Vi proporrò solo altri due dei miei problemi VERI:
1) a chi andarono a finire quelle moto con il ritratto ad aerografo di Jovanotti sul serbatoio, perchè qualcuno deve pur averle vinte in quel lontano 1989? dove sono ora? in quale garage? il faccione di Jovanotti splende ancora sui serbatoi? morale: non le avrete mica buttate via quelle moto, solo perchè Jovanotti ora si fa chiamare Lorenzo e canta con l'autorevolezza di un De Gregori. Vi voglio affezionati ai vostri miti adolescenziali, non buttate nel camino il vostro passato.
2) dovete tenermi informato di tutto: io non ammetto di dover mettere un link ad un sito che poi voi decidete di sopprimere. Fratelli meo: che succede? ve lo pago io il rinnovo del dominio, però me lo dovete riattivare il meomobile, scrigno di ricordi, cesello della memoria. Dove finiranno tutte quelle foto di viaggi e bei momenti? niente... clicco su meomobile e appare "file not found", orgoglio di una risibile canzone di Lorenzo, sempre lui.
Rivoglio il dominio dei nostri ricordi.
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