
Caro Babbo Natale,
ti prego, quest'anno sono stato buono, fammi questo piccolo regalo.
Ho lavorato come un somaro, ho pagato le tasse; è vero, non ho pagato il canone Rai ma non credo sia giusto pagarlo, considerato che non ho la televisione e Pippo Baudo non lo guardo più.
Sono stato politically correct, ho accettato l'esito del voto senza protestare, non ho gridato ai brogli elettorali ed anzi ho ringraziato Dio, in questo momento di disagio, perchè quanto meno in parlamento c'è una maggioranza indipendente dai malanni di stagione di Rita Levi Montalcini.
E' vero, nel blog ho scritto cose crudeli, la mia ex morosa ha detto che mi radieranno e molti amici mi hanno voltato le spalle; ma poi ho smesso di scrivere perchè lavoravo talmente tanto che tornavo a casa alle 11, dopo 15 ore di lavoro, e dopo la doccia volevo solo mettermi a leggere un libro. E allora altri amici si sono arrabbiati perchè non scrivevo più e si sono lamentati, perchè uno non è italiano se non si lamenta di qualcosa. E hanno trovato in me un nuovo motivo per farlo.
Comunque, Babbo Natale, anche se non sono così buono, il regalo che ti chiedo non ti costa nulla, non voglio il Rolex nè tanto meno il SUV, non voglio diventare miliardario e nemmeno guarire da tutte le malattie.
Voglio una cosa semplicissima. Voglio che tu SPARISCA DALL'UNIVERSO.
Ti prego, fammi questo regalo, io non ce la faccio più di passare i week end di dicembre a pensare a cosa regalare al mio cugino di secondo grado, di fare le code nei negozi con la bava alla bocca, la vigilia di natale, con il coltello tra i denti e gli occhi a palla, per comprare l'ennesimo libro di Bruno Vespa e regalarlo allo zio che non vedi da mesi (che poi i libri di Bruno Vespa non sono così male, leggiteli anche tu, mentre siedi sulla slitta e sei in coda ai semafori).
E soprattutto non ne posso più di vedere che una festa religiosa, che per chi ci crede dovrebbe indurre a riflessioni e preghiere, si è invece tramutata in uno slogan commerciale , la pacchia dei negozianti e la morte della tredicesima.
Si, lo so, tu ci sei da molto tempo, da bambino credevo in te e ti aspettavo con ansia.
Ma ora ti odio, sei tu che mi porti ansia, nella tua stramaledetta cesta, aggiungi un dovere in più nella nutrita schiera di quelli che già mi affollano le notti insonni.
Voglio un Natale senza di te, tu e il tuo maledetto somarello, che quando ero piccolo avevo nutrito con una pannocchia e poi l'ha sputata, 'sto stronzo di somarello, si vede che non gli piaceva, ma quella degli altri bambini l'ha mangiata però !
Cosa aveva la mia pannocchia che non gli è piaciuta ? Farabutto.
Lo so, lo ricordo bene. Quell'anno mi hai portato megaloman, aveva la criniera bianca, è stato uno dei miei giochi preferiti di sempre, lo hai comprato da Testi.
Ieri ero a Padova, ho visto che Testi e Frigoberetta ci sono ancora, tu sarai annidato lì dentro, da qualche parte, con il dinosauro che mi dovevi portare l'anno dopo, e invece mi hai portato il master mind, ma io ti avevo chiesto il tirannosaurus rex e tu non mi hai ascoltato.
Perchè non sei tu che servi a noi, siamo noi che siamo uno strumento nelle tue mani, ci manipoli e ci porti quello che vuoi.
Ma io mi ribello, e adesso ti chiedo di sparire.
E prima di sparire, lasciami quà il tirannosaurus rex che ti avevo chiesto con una lunga lettera, che non ti sei mai degnato di leggere, perchè sei vecchio, rincoglionito e pure 'cecato.
6 commenti:
Caro Babbo Natale non radiare quest'uomo; quest'uomo è divertente, quest'uomo è l'unico altro lettore a parte me di un blog innoffensivo e geniale.
Lo vedi cosa dice qui a lato, caro babbonatale, il nostro blog? dice "2 lettorE".
Anche i plurali sbaglia il nostro blog, il nostro blog è naif, caro babbonatale, il nostro blog ha l'innocenza che tu, caro babbonatale, perdesti già ben molto prima di lasciar impunemente cadere nel dimenticatoio quel tirrannus saurus rex che timidamente ti si richiedeva.
Areo Gianfranco Marcato,
te l'ho detto, è una questione tra me e te questo blog.
Ma io nu'mmoro
sì è che la gente adesso vuole feisbuk, cosa vuoi, troppa fatica seguire e commentare un blog... la gente adesso vuole sbirciare le tue foto in vacanza a Rapallo e 'ste cose qua.
E allora andiamo anche noi a Rapallo, facciamoci fotografare sorridenti mentre sorseggiamo una bevanda verde dal contenuto improbabile, scriviamo cose simpatiche tipo che la nostra vita è piena di amore e crediamo nella pace nel mondo.
Avremo tanti amici, anzi tanti contatti come dicono loro, non solo Tu e Io, come due stronzi...
Poi ci incontreremo in piazza Duomo, e io ti potrò dire "ti presento un mio contatto" e tutti ci contatteranno e sarà bello. Ciao.
Ricorda, è meglio agire con tatto che avere un contatto
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